domenica 11 marzo 2018

IL RIFUGIO.


-Trova un rifugio per noi... dove viverci. Dove poter essere noi stessi, dove poter lasciare fuori ogni cosa che ci lega ad un altro presente...







La casa è perfetta. 
Affacciata sul mare turchino, una grande terrazza e pochi gradini per accedere alla spiaggia. 
Il posto ideale per noi. 
E... fra un incontro e l'altro io che cerco invano di lavorare. 
Ma non ci sono, non ci sono più con la testa. 
Tu mi hai rivoltato... anima, cuore, mente e cazzo.
Vivo in apnea il tempo che non ci sei, boccheggio come un pesce levato dall'acqua.

Vieni... vieni. 
Vieni! 
O morirò!


Aspettarti.
Sentirti arrivare.
Farmi trovare sulla porta.
Prenderti.
Spingerti al muro e mangiarti la bocca.
Strappare gli abiti che indossi.
Toglierti con i denti il perizoma.
Tirarti a terra e mettere la bocca fra le cosce.
Divorare la figa.
Mordere le labbra gonfie.
Aprire e leccare.
Prendere il clitoride fra le labbra.
Rubare il primo orgasmo.
Godere del mugolare, del tuo lungo gemito.

-Sei un animale! Neanche mi saluti, mi chiedi forse come sto? Mai...!
-Come stai...?
-Scopami...

A terra! 
Sul pavimento!
Distesa! 
Io... fra le tue gambe che ti penetro! 
Che spingo per ficcartelo dentro tutto, che ti alzo il bacino, che spingo, levo il mio cazzo e lo rimetto ancora e ancora nella tua figa fradicia.

La pazzia!
La voglia continua! 
Il non saziarmi di te!
Spingo, scivoliamo assieme, tu distesa e io sulle ginocchia, il corpo sul tuo, scivoliamo sul pavimento di cotto fino a fermarci contro la parete e qui...?
La tua figa!
Mia!
Scavarti dentro!
Pomparti! Fotterti! Chiavarti! Ficcarti!
Oh... si!!!!

Tu...? 

Godi! 
Dai, dai! Non smettere di godere! 
Godi!
Godi!
E... poi godi con me!
Assieme.
I tuoi gemiti di piacere!
Il mio urlo!
Godi ancora! Mentre ti sborro dentro!
Mentre riempio la tua figa!

Mi sembra di avere della lava nei coglioni!
Fammi svuotare!

-Dio...! Finirà che mi farai sborrare sangue...! Mantide!
-Finalmente! Tu e i tuoi messaggi! Mi hai tenuta eccitata per tutte queste ore!
-E io? Non sai cosa sia avere il cazzo duro per tutto questo tempo...
-Voglio succhiartelo! Ti immaginavo in macchina e io china che prendevo il tuo cazzo in bocca, la mano che ti teneva e ti succhiavo... oh... come ti succhiavo! Ti succhiavo l'anima!

-Quanto puoi fermarti stavolta?
-Un pò...
-Vieni... voglio farti vedere qualcosa che ho fatto montare oggi.

In bagno ora c'è un grande specchio, dal pavimento al soffitto.

-Dio! Che meraviglia...!
.Guardati... guardati mentre ti strizzo le tette! Mentre ti palpo, mentre ti metto la mano in figa...
-Mi fai sciogliere... cazzo!
-Appoggia le mani allo specchio... voglio che baci la tua immagine... ti faccio chinare... ti allargo le gambe... 
-Fammelo... dammelo...
-Così...? Lo senti fra le chiappe? O così...? Fra le cosce mentre te lo strofino sul solco?
-Fammi... quello che vuoi ma fammi...
-In figa... voglio goderti di nuovo nella tua meravigliosa figa! Così... ti piace...? Ti sto piantando il cazzo in figa! Nel tuo caldo, nel tuo bagnato... ti sto pompando...!
-Dai dai... più forte...! Spaccami... rompimi...! Dio! Se sei porco! Sei il mio porco...!

-Devo scappare...
-Ti lecco... ti pulisco io...
-Figurarsi! Lo vorrei eccome... ma so anche come finisce, devo andare... 
-Bacio...? Domani?
-Si... ti dico l'ora di preciso...

Ho la mente piena di te. 
Dove sei?
Cosa fai?
Mi pensi?
Scendo al mare. 
Nuoto.

Accendo il portatile... dove sono rimasto? 
No... anche oggi non funziona.

Le mie dita scrivono quello che suggerisce la mente...

...Sei felice? 
...Comunque?

...Si... rispondo e scrivo...
...Sono felice.

Domani la legherò al letto. La farò impazzire dal piacere.

Le devo diventare necessario. 
Che non possa immaginare di vivere senza di me.

Il sole tramonta... 
Le ombre si allungano, è il momento peggiore senza te.

Resto al buio.

Aspetto che in cielo appaia Venere... la dea dell'amore.

T. 

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