giovedì 1 novembre 2018

ALLA RICERCA DI GAIA. (di Alan Ford del gruppo T.N.T.)




.L'ultima volta vista in Amburgo! Stop.
...Si è materializzata nella persona di una certa Helen... felderstein, no.. Felehrenk... Fahklenborg. Insomma in una un po' spostata che crede di essere una psicoanalista ma probabile sia una psicolabile... stop.
...Alza la chiappe... e muoviti. Fondo spese al minimo... stop.
...Vai in treno... stop
...NON usare il cellulare che costa e non è sicuro, manda lettera ordinaria, in Crucckia le poste funzionano! Stop... stop.

Cazzo, ma lavorare con un tipo così? Il Capo... dico.
Siamo solo noi ad usare ancora le vecchie telescriventi, lui ossessionato dal fatto che i Mericani ci stiano controllando, convinti che noi T.N.T. si sia spie.
Ecco cosa vuol dire essere ridotti con i buchi alle suole delle scarpe! Chi ormai ingaggia un investigatore privato?
Che bei tempi quelli di Marlowe, il Mike Hammer di Mickey Spillane, il Lew Archer e via continuando! Dove i clienti ti sparavano ingaggi di migliaia di dollari sull'unghia! Ora lesinano i centesimi! Miserabili!
D'altra parte è una cosa di necessità o mangi sta minestra o salti non dalla finestra, ma salti il pasto, intendendo colazione, pranzo e cena!

Capo... stop... abbiamo un indizio? Amburgo non è Cinisello Balsamo... stop ...avrà milioni di cruccken e quelli sono ancora più testoni dei bavaresi... stop.

Unica traccia... stop ...un certo Norman Bates... stop. Domicilio sconosciuto... stop.

...Capo... chiedo conferma! Stop... Norman Bates è il protagonista di Psyco...! Stop.

Questo si è bevuto il cervello! Oggi chissà chi si crede di essere? Che giorno è? Martedì, uhhh... è il giorno di Nero Wolfe e io dovrei essere Archie Godwin. Ma Psyco? Vuoi vedere che impersona il proprietario della Lowery Agency e io dovrei essere il tirapiedi Milton Arbogast?

...Confermo Milton Bates! Stop... Ultima segnalazione al pronto soccorso dell'ospedale Sankt Georg... stop! Porta scontrini o non ricevi un euro. ...Stop stop.

...Capo? Stop ...Chi ci ha ingaggiati? Stop...
Ancora qui sei? Stop... dovresti già essere sul treno! Stop … il nostro cliente è un fuori di testa che si chiama Tibet che è l'amante abbandonato di questa Gaia che è scappata e che è moglie spudoratamente fedifraga di un altro spostato che si chiama Cigno! Stop stop-

Cazzo! Tibet... Cigno... ma che nomi hanno? Che si fumano questi?

Il mio ricordo di Hamburg?
E si meravigliano perché non mi piace la Crucckia? Intanto io la birra la bevo solo d'estate e se ho sete, io sono da vino, sempre. E il vino in Crucckia costa anche se è fatto con le polverine.
Insomma... vi racconto.
No... prima vi dico una cosa, non trovo le cruccke molto seducenti, sulla bellezza si potrebbe discuterne ma come simbolo della donna nordica? Meglio le norveghe. Sul fatto di sesso? Se non le ubriachi non si scatenano, restano ferme a farsi montare dal toro come mucche al pascolo e gli orgasmi?
Irrisori.
Uhhh... piccole vibrazioni corporee! Nulla di più ma se la fate bere?
Cazzo... la cruccka si scatena e mostra una vaccaggine inaspettata, dovete davvero avere il cazzo di acciaio inox per portare a fondo la questione!
E... dà tutto.
Il problema è portarla al limite.
Non con la birra, eh? Sconsiglio. Si vuole una eternità e un bel pacco di grana. Cioè... ascoltatemi, per arrivare presto al momento di levarle le mutandine andate con un giro di birra, uno di vino e uno di Steinhaeger, la snapps di genziana che fa sbattere fra loro le campane del cervello. Insomma tre giri e una spesa modesta e avete le sue mutandine, ma non solo!
Bocca, mani, fica e spesso culo!!
Torniamo al mio trascorso ad Amburgo. Una sera sto con tre sbandati e diamo il meglio di noi nel bere e sparare cazzate. Si sa come succede, no? Si parla di fica. E la fica fa sballare anche il migliore degli uomini. Gli viene uno spasmo al ventre che se non scopa mica gli passa.
Uno degli spostati... fa:
-Andiamo al casino?
Ma perché ci sembra una idea geniale? Ci congratuliamo con lui come se avesse scoperto il perché della transustanziazione, particolare che comunque non era coerente con i nostri discorsi, che erano: è distante? Quanto costa? Dai che ci andiamo!
Non era neanche lontano. Eravamo già nel quartiere di Sankt Pauli. Davvero fra pacche sulle spalle e risate ci arriviamo in un baleno o forse era la voglia a farci affrettare il passo?
Insomma... portone con sopra una donnina che lampeggia. Entriamo.
Un banco con dietro un essere. Ma si... dico essere perché non sono sicuro cosa fosse, uomo, donna o alieno? In fondo alla stanza una porta che presumibilmente portava alle “signore che la davano”. L'essere chiede al primo sbandato, io sono l'ultimo della fila, ma si per effetto dell'età. Gerarchia maschile.
-Come la vuoi?-
-In che senso...- chiede il primo sbandato.
-Bionda, bruna, rossa... in carne o magra... tette grosse o normali... bianca, mulatta o nera, scegli.-
-La vorrei... bionda! Tette enormi!-
Lui/lei/egli incassa e gli dice:
-Vai nella stanza 12.-
Poi il secondo, il terzo e infine tocca a me.
-E a te bel ragazzone? Che sei latinos? Italiano eh... mangia spaghetti? Mafia... eh? Umm... come la vuoi la fica?-
A me in quel momento bastava che respirasse ma dato che c'era scelta dissi:
-Rossa... caliente. Tette normali ma il culo grosso...-
-Uhhh... sei caldo eh? Guarda che pacco hai! Vai nella numero venti bel fustone...-
Prendo e mi avvio. E l'essere informe di sesso non definito se ne esce con questa amenità.
-Se non dovesse soddisfarti torna da me... fustacchione.- E si slingua le labbra simulando un pompino.
Fanculo.
Un lungo corridoio stretto e una serie di porte, illuminazione al minimo. Cerco e trovo la numero venti.
Busso. Nulla.
Ribusso. Niente.
Allora spingo la porta, apro, entro, nella penombra un corpo nudo disteso sul letto.
Mi avvicino. Intravvedo una testa rossa, un viso sorridente con la bocca aperta.
Mi avvicino ancora di più!
Ma cazzo... è una bambola! Una bambola da sesso!
In quel momento si accende una luce rossa intermittente sulla parete! E una voce urla:
-Bitte! Nur mit condom!- Bitte! Nur mit condom!-
Beh... avete capito?
Solo con il preservativo!!!
Che dovevo fare, avevo pagato la scopata, avevo il cazzo duro, che avreste fatto sinceramente voi?
Devo dire che alla fine fu soddisfacente, la bocca che stringeva abbastanza, la fica molto prensile che vibrava e il buco del culo resistente il giusto da far pensare che sfondavi un culo vero.
Insomma... dai. Tre condom che erano gratis.
All'uscita, io mi sentivo un attimo stranito e quasi quasi mi stavo proponendo di acquistarne una. Cazzo! Pensavo... una donna che non parla, che non rompe e non ha mai mal di testa! Non sarebbe male.
L'essere indefinibile era in attesa.
Con il solito vomitevole moto di lingua mi chiese se ero soddisfatto, era pronto a rimediare nel caso negativo e mi mostrò come.
Mi dichiarai soddisfatto e alquanto deluso mi offrì una birra, no grazie.
Avevo voglia di ubriacarmi. Di vino o di Steinhaeger..

A questo pensavo mentre raggiungo Hamburg in treno, niente super treni veloci, niente intercity, solo lentissimi treni che devo cambiare spesso. Quattordici ore di viaggio. E ogni mezz'ora maledico il Capo, quel taccagno! Chissà quanto ha preso di anticipo!

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