Visualizzazione post con etichetta Racconti erotici e non solo.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Racconti erotici e non solo.. Mostra tutti i post

domenica 22 aprile 2018

CARTOLINE ILLUSTRATE DI FINE ESTATE (Modificato)


 Prima cartolina.
-Aprila..-
-Cosa..?-
-Stenditi sulla schiena.. apri le cosce e mostramela..-
-Porco..-
-Mostramela bene... aprila con le dita... poi masturbati. Con un dito solo... lenti e larghi movimenti circolari sul clitoride, premi... e fai girare il dito...-
-Così...?-
-Così... si... brava! Voglio rubare l'attimo del tuo orgasmo, quando i tuoi occhi si annebbiano dal piacere, quando tu.. non sei più tu, quando ti annulli e diventi tutta fica, quando i tuoi terminali nervosi si concentrano lì in quell'unico punto del tuo corpo...-
-Mi fai morire.. .solo tu mi fai sentire puttana cosi...-
-Ma va? Non è perché io so sempre cosa vuoi? Che sai che puoi pensare, desiderare, chiedermi ogni cosa? Ogni porca cosa? Sai quanto divento pazzo... mi basta poco e mi trasformo... anche a me il cervello sfuma e diventa inutile...-
-Si... che lo so... diventi un animale da sesso... sei porco... porco...!-
-Continua così... toccati, inarcati, ma non godere... NON GODERE! Fallo arrivare fino a lì... ma rimandalo... rimandalo fino al momento che ti dirò io... non prima, stai attenta...-
-Va bene...-
-Ora giochiamo. Sai? Per caso ho visto una foto di tua madre sul tuo profilo...-
-Mia mamma...?-
-Si... mami tua... che bella e'! Sembrate due sorelle... belle eguali! Era una foto di famiglia, ci sei tu e anche lui...-
-Porco... che vuoi?-
-Niente che non puoi fare, lo sai come sono, la mia libidine va a braccetto con la mia immaginazione, ambedue alimentano la mia mente che è come una fornace che ha un bisogno continuo di combustibile... pensieri, sensazioni... figure vere o virtuali...-
-Cosa vuoi? Porco... porco...-
-Voglio scoparla...! Immaginare di scoparla! Da quando l'ho vista non penso ad altro... la sua figura si sovrappone alla tua... è come un gioco di specchi... una volta è lei... una volta sei tu...-
-Non credo proprio che sia porca come me... o forse si? Da qualcuno devo aver preso...-
-Dimmi di lei... -
-Spesso ci troviamo nude in bagno... lo sai come siamo noi donne...-
-Continua... i particolari prego...-
-Ho lo stesso suo seno... sostenuto e sodo, lei... ha il culo più largo e leggermente più tondo... molto più bello del mio...-
-Forse si... forse no! Il tuo non potrebbe essere più bello. E l'inguine...?-
-Tiene il pelo... tutto... non credo si sia mai depilata, vuoi che glielo chieda? Mi piace la curva del suo ventre... spero alla sua età di essere come lei...-
-Vorrei il suo di culo... ora.... sbattere forte contro quelle natiche superbe.. la tua descrizione mi eccita...-
-L'altro giorno... era caldo e lei riposava sul divano, indossava solo degli slip bianchi ed era coricata sul fianco... mostrava il culo, le mutandine le si erano infilate fra le natiche... sai? Era come se avesse avuto il culo nudo...! Bellissimo... -
-Sei una stronza! Dovevi fotografarlo... portarmelo... lo sapevi che mi sarebbe piaciuto vederlo!-
-Si... lo sapevo! Chissà perché l'ho immaginato? Prima ancora di sapere che l'avevi vista in foto? Va bene... cercherò l'occasione e lo farò... per te...-
-Su continua con quel dito... perché ti fermi? Continua... cazzo!-
-Sto per venire... sono proprio lì, un attimo e vengo. Non te la lascio scopare porco... sono gelosa di lei... e se poi vuoi solo lei e non più me?-
-No... tu sei tu! Lei sarebbe per una sola volta. Uhmm... penso al suo culo ora. Dai... vieni... godi... immagina di stare ad osservarci mentre la scopo.. La scopo per ore... come faccio con te...-
-Porcoooo... vengooo... ora... ora... guardami...!-
-Vieni puttana...! Godi!! Volevi fotografare il culo di tua madre! Ma non ti rendi conto di quanto sei troia? Dai godi... godi e non smettere! Continua a toccarti... vieni ancora e poi... montami e fai godere me... fallo, fammi godere come sai fare solo tu...-
-Dai.. che bella sei quando godi! Sei magnifica..-
.-Tua madre la scoperò nella mia immaginazione... tantissime volte... ma portami la sua foto... il culo... e nuda, le tette.. .tutto quello che riesci a fare... capito? Montami... impalati... fammi godere... fammi urlare...-
-Tu sei mio... non ti cedo a nessuna... sei mio...-

Seconda cartolina.

Loro erano una coppia, stavano a forse 15 metri da noi.
Si.. su una spiaggia pressoché vuota a fine stagione. Certo... la spiaggia era spopolata, ai margini... abbastanza distante cerano due ragazzi nudi, uno steso e l'altro che gli spalmava della crema sulle natiche... va be'... nulla di straordinario.
Quindi loro... una donna e una ragazzina nude, lei.. sui quaranta, fisico morbido, grosse tette e un grosso culo, la ragazzina invece magra, filiforme.. due tettine con dei capezzolini a punta e il culetto rotondo, bellissimo viso.
Nulla di che... fino a quando la ragazzina (forse 13-14enne?) si mette a urlare, si alza e scappa disperata, infatti sembra che sia stata punta da qualcosa, una vespa? Un tafano? Entra in acqua sperando di trovare sollievo al dolore. La 40enne la segue... la sostiene e cerca di confortarla, le spruzza dell'acqua salata sul punto dolente.
Osserviamo... e fra noi...
-Le do lo stick per le punture di insetti...?-
-Si... daglielo...-
Lo applicano assieme, io osservo, la donna adulta rimprovera la giovane, le dice di non fare la bambina, l'accarezza e la bacia, sul viso... sulla guancia... sulla bocca. Le asciuga con i baci i lacrimoni che le rigano il visetto.
Trattengono lo stick... lo rimetteranno più volte.
Ora la ragazzina è serena.
Vanno in acqua... si mette dietro la donna adulta, le si appoggia... porta le mani davanti e le passa sui grossi seni, li stringe.
Ci guardiamo..
Siamo sempre convinti... madre e figlia, ok?
Vero che... si?
Forse un po' fuori le righe...?
Ok...
Ora si baciano... si stringono.
Ritornano fuori, la donna adulta ha davvero un bel seno grosso, voluminoso, due consistenti capezzoli, si stende sul bagnasciuga, la ragazzina le strizza un capezzolo, lei prima tiene la sua mano sopra quella della ragazza e poi le tira via la mano.
Passa il tempo... noi ci facciamo gli affari nostri, loro sono abbracciate.
Più tardi si rivestono... la donna precede la ragazzina, ci fa un cenno e lascia la spiaggia.
La ragazzina invece viene verso di noi, passa perché deve ridarci lo stick.
Ringrazia...
Le diciamo di salutarci mamma.
Lei risponde... con un sorrisino che ci sembra scaltro... divertito...

-Ma non è la mia mamma...-

Giusto!
Perché presupporre sempre l'eventualità più banale?
Altra lezione di vita, Tibet... prendi nota.

Terza cartolina.

C'è uno che passa, abbronzatissimo con un costume bianco, richiamo la sua attenzione, ma non serve, già se lo sta lumando.
Io...
-Ma guarda che roba... quello! Secondo me ha una protesi sotto il costume o forse un tovagliolo arrotolato...-
Lei...
-Cazzo... quel costume bianco! Io quello della pubblicità Dolce&Gabbana lo penso sempre.. uhhh... ha la faccia da porco... cazzo se me lo farei...-
Io...
-uhmm... e io mi farei lei, quella della barca...
Lei...
-Ahah... tu che c'entri? Parlavamo di lui...-
Io...
-Lo so che te lo faresti e poi mi guarderesti con quell'aria da santarella... cazzo!-
Lei...
-Che porco sei... ora ne scelgo un paio di quelli con i costumi aderenti e ti dico cosa ci farei, ti direi... guarda mi faccio quello e poi quello...!-
Si interrompe...
-Guarda è al bar! Vado a vedere bene, magari a parlargli... posso?-
Si alza, si fa per muovere, ahahah... scusate... sto ridendo ancora, nel frattempo lui esce ed è accompagnato da una ragazza, una con due tette al silicone che la deturpano, orrende!
TROPPO GROSSE!
Due bocce tonde senza forma, ma che tette sono? Chi te le ha fatte?
Lei... scrollando la testa.
-Uno... che va con una del genere? Ma come si fa?-
...E si tocca le tette, se le soppesa, come per dire... ma vuoi mettere le mie...?
Ahahah.... una comica...!

lunedì 16 aprile 2018

VOLEVO PROVARE A FARE LA ESCORT. (racconto di Grazia) 2^ parte.



Sapete... un uomo cosi’ affascinante che si trasforma in porco è una fortuna trovarlo... il binomio perfetto per la sottoscritta.
Prendo ad accarezzarlo anche dietro, tra le natiche... si eccita... troppo... nooo ... non deve venire... non ancora... Le porto sulla sua asta... la massaggio, la stringo, la lascio... salgo e scendo a coprire e scoprire mentre con la lingua lo assaporo... La passo sulla sua cappella ora violacea...
In breve mi ritrovo in mano il cazzo completamente scoperto... duro e anche grosso... mmh come piace a me.
Dai.. dai puttana fammi venire... dai.. fatti scopare in bocca...”
Appoggia una gamba al letto, piegata, io mi appoggio al bordo del letto seduta a terra e inizia a pompare nella mia bocca. Sento il suo sesso aprirmi, lo spinge a ogni colpo... sempre più dentro... sempre più a fondo, fino in gola.
Mi piace... mi piace terribilmente... questa violenza, divento in breve una fontana... respiro il mio profumo... mi stringo i capezzoli con le mani... lo eccito ancora di più... e torno al suo culo... lo stringo ora... gli passo le dita in mezzo... eccolo... parte…. sta per godere... mugola, si agita... aumenta mentre glielo succhio con tutta la voglia che ho... sento che si ingrossa, le palle ora sono dure e grosse... e ricevo la sua sborra calda… si svuota tra i miei seni, sul mio viso... mentre con le mani si appoggia alle mie spalle… affannato, ha goduto da morire…
Qualche attimo per riprendersi... si abbassa e….. raccoglie con le dita il suo succo... le appoggia alla mia bocca che apro per leccarglielo... si solleva e mi stende sul letto... mi bacia... spinge la sua lingua dentro per gustarmi... so di lui.
Dai... fammi vedere quanto sei bagnata.. mmhh... sento il tuo odore ... quanto sei calda...”
E scivola tra le mie gambe.. le allarga… mi sfila gli slip inzuppati del mio miele... se li passa sotto il naso, li annusa e respira…
Mugola... ancora…
Si eccita del mio piacere…
Affonda in un attimo la sua lingua nella mia figa bagnata... sospiro e gemo... mi inarco e stringo le gambe contro la sua testa.
Ancora le apre...
Ancora spinge la lingua sul clitoride... sento le sue dita aprirla, non mi dà tregua... la passa ripetutamente... lo prende tra le labbra e lo succhia come fosse un piccolo cazzo... mi fa morire…
Alzo le gambe… lui ancora a leccarmi... dallo spacco del sedere...
Mi penetra con le dita... tre dita... dentro e fuori... dentro e fuori... non si ferma, non mi da’ pace... l’eccitazione sale, cresce... il piacere sembra lasciarmi senza fiato…
Piego le gambe.. lui me le apre ancora…
Sto per godere... glielo urlo... siiii… chiudo gli occhi dal piacere… alzo il bacino contro la sua bocca… e vengo... vengo col piacere che mi esplode dentro... lui subito si abbassa davanti e mi lecca tutto il miele che sento scivolare fuori, tra le cosce... gli dico di No... di fermarsi... ma lui insiste... mi fa morire di piacere e godimento…
E’ soddisfatto.. siamo soddisfatti..
Suona il telefono della stanza, ci avvisano che la cena verrà servita alle ore 20.30…
Giusto il tempo di una doccia che siamo pronti..
Prima di uscire dalla stanza per andare a cena un altro bacio di fuoco e le sue mani sotto il mio vestito a sfilarmi gli slip... “Non penserai mica di scendere con questi vero?” mi dice.. e continuando a tenere le dita sotto si accorge di quanto la cosa mi abbia dato piacere..
Passiamo una serata piacevole tra chiacchiere, discorsi di lavoro.
Durante la cena ci stuzzichiamo con le mani, con i piedi... eravamo seduti di fianco.… lui prende la mia mano e la appoggia al suo cazzo che ha tirato fuori... glielo accarezzo... tocco... stringo... in breve lo sento di nuovo pronto…
Anche lui mi alza il vestito lungo nero che indossavo... passa la mano sotto lo spacco e mi allarga le cosce... non smette nemmeno quando il medico di fronte a noi si abbassa per raccogliere il tovagliolo caduto e vede... si accorge e risalendo tra il rossore e l’eccitazione gli sorride. Per tutta la serata non farà che avvicinarsi, lui era da solo... mi lascia il suo biglietto da visita... dirigente di un’azienda farmaceutica... ma io e Leo giochiamo... la sua mano e’ sempre tra le mie cosce... e la mia sul suo cazzo.
Risaliamo in stanza a notte inoltrata con una voglia addosso che a malapena tratteniamo prima in ascensore e poi davanti alla porta... e non appena entrati ricominciamo…
Stavolta con foga, con passione... mi spoglia quasi strappandomi i vestiti... suona anche il mio cellulare ma sono sua... tra le sue mani stretta in una morsa... immagino sia il mio Lui e la cosa mi carica di libidine… passiamo le ore successive a godere... un orgasmo dietro l’altro.. ci sa fare... eccome.. non mi dà respiro mi prende in tutti i modi che più gli piacciono... il suo appetito è senza fine... così come il mio...
Parliamo ... si, ci eccitiamo e giochiamo con le sue parole...
Dai guadagnati i tuoi soldi... vienimi sopra. .. fammi vedere il culo... alzati e abbassati…” e intanto tira fuori i soldi... li passa sul mio corpo, sul mio culo che sale e scende sul suo cazzo.. mi eccita... si eccita terribilmente... mai provato un piacere cosi’ intenso, forte, infinito…
Ci trasciniamo per la stanza..
Il divanetto dove lo cavalco fino a godere più e piu’ volte.
Ancora in bagno... davanti al grande specchio... mi fa piegare in avanti, le braccia appoggiate al lavandino e lui dietro che mi scopa..
E il mio culo? Si, lo ha voluto e quanto abbiamo goduto mentre mi teneva i capelli con una mano e con l’altra mi sculacciava, spingendosi con forza dentro di me.
Lo assecondo, lo anticipo nelle voglie e nei desideri... la stanza si riempie dei nostri profumi... fino a quando stremati ci addormentiamo.
L’indomani mattina il convegno... il suo intervento... brillante.
Mi riaccompagna alla macchina... in estate... in estate verrà ancora… corsi di aggiornamento dice, sorridendo..
Vuoi farli con me” Rispondo...
Si, li facciamo assieme... per una settimana intera… pensa a cosa inventarti stavolta...”
Salgo sulla macchina e chiamo il mio Lui... mi chiede... il cellulare che suonava... dov’ero finita?
Amore… amore... non hai idea... devo raccontarti tutto... la mia amica… abbiamo cosi’ tanto in comune..”
Lui ride...”Non dirmi che….”
Sii... siii tesoro... tutta la notte a giocare, film porno a darci piacere l’una all’altra... le ho leccato la figa e lei leccava la mia... dildo... vibratori…”
Dai... dai puttanella... torna a casa... SUBITO... mi stai eccitando al solito e ho una gran voglia di scoparti!!”

domenica 15 aprile 2018

SCHERZO HALLOWEEN!

VOLEVO PROVARE A FARE LA ESCORT... (racconto di Grazia) 1^ parte.




Era un po’ che lo volevo fare…
Dopo aver scopato con quei due escort insieme.. il mio regalo di compleanno!!
Continuava ad eccitarmi l’idea di essere una escort… una puttana si… a pagamento.. e allora?
L’idea di essere pagata mi eccita.. un uomo che apre il portafoglio, prende i soldi e paga per scoparmi, quei soldi buttati sul comodino o sul letto, io che li conto mentre inizia a palparmi il culo, le tette.
Cazzo, sono una gatta in calore, non ne ho mai abbastanza... voglio provare tutto... tutto!
E cosi’, ho voluto prima giocarci col mio Lui.
Mi telefona mentre sono al lavoro... ovviamente non ci conosciamo..
Parliamo e prendiamo accordi per due giorni dopo, di mattina. Prenota una suite in un bellissimo albergo di lusso e decidiamo di trovarci li’.
Scelgo tutto l’abbigliamento.. gli chiedo se ha preferenze e lo assecondo.
Raccolgo i capelli come mi chiede lui.
Tacchi del 12.. come vuole lui..
Intimo mozzafiato nero... due triangolini che mi coprono appena i capezzoli e un perizoma con un filo di perle bianche, lucide che mi solleticano tra le natiche fino a davanti.
Nessun profumo... doccia la sera prima... poi nulla fino al nostro incontro... come desidera lui..
E ovviamente il prezzo per quella mattina con me: € 300,00 escluso albergo e tutto il resto.

Ma non mi bastava, volevo di più... volevo fosse vero, non più un gioco... uno sconosciuto che mi pagasse per fare del sesso con lui.
Così chiamo Alex, uno dei due ragazzi del mio incontro. Si ricorda di me e che entusiasmo... spera in un altro téte a téte, senza essere pagato mi dice... “Sara’ tutto piacere farlo con te”.
Gli propongo la mia idea... fare la escort per un giorno... uno solo.. prometto.
Lui ride di gusto, mi dice che tutte dicono cosi’ ma che poi...
In ogni caso mi aiuterà. Mi chiede foto... vuole farmele lui... e ci troviamo a casa sua dove tra un pranzetto a base di pesce e una scopata... (non guardatemi così... sono di carne!!) facciamo parecchi scatti.. scegliamo assieme sul suo letto le più belle e le mettiamo sul suo sito.
Mentre lui lo faceva nel suo studio, davanti alla scrivania, completamente nudo...
(che corpo…che statua.. un culo sodo, due gambe tornite come un guerriero spartano.. spalle possenti.. e un cazzo… uuuhhh.. roba da primo premio!!) e io tra le sue gambe a leccarglielo, succhiarglielo, eccitandolo con la lingua sotto.. sui coglioni, passarla e ripassarla... e farlo scivolare un po’ su quella poltrona per allargargli le gambe e leccargli il culo….
Mmh non fatemici pensare... non ora…

Dicevo... lui ha un sito tutto suo.... in via del tutto eccezionale propone una sua amica (IO) e vediamo come va.
Non passa qualche ora da quando mettiamo tutto on line che il cellulare inizia a squillare.
Certo, posso permettermi di scegliere... mi lascio guidare dal mio istinto.. sento la voce, chiedo cosa vorrebbero... non mi interessa l’età... mi devono intrigare in pochi attimi.
E dopo... quattro telefonate eccolo..
Si chiama Leo, 41 anni, medico... sarà a *** il prossimo sabato per un convegno al quale parteciperà come relatore.
La voce mi colpisce subito, quell’accento, caldo all’orecchio.
Mi dice che ha visto le mie foto e che gli piaccio molto, mi vuole per tutto il giorno e la notte chiaramente… mmhh come pronuncia il mio nome..
Tentenno ... cosa mi posso inventare col mio Lui? Accipicchia, il rischio che diventa adrenalina nel sangue..
Lui insiste... “Voglio te e tu non hai prezzo... chiedimi qualsiasi cifra...”
Vuole una compagna durante il giorno, con lui al convegno, con gli altri medici durante le cena e una puttana la notte... è la mia fantasia che prende le sue sembianze... accetto... va bene.
Ci risentiamo nei giorni successivi, mi piace stuzzicarlo, intrigarlo, mi diverto addirittura a comprarmi qualcosina con lui al telefono tra una sua visita e l’altra. E ancora leggo qualche libro che mi suggerisce... certo, voglio essere una donna perfetta... bella e colta.
Preparo la mia valigia, a Lui racconto che vado da una mia carissima amica a *** sono mesi che ci promettiamo di incontrarci... mi crede… perché non dovrebbe?
Ci troviamo all’uscita dell’autostrada, parcheggio la mia macchina e salgo sulla sua. Non mi sbagliavo, il mio intuito mi aveva dato ragione: un bell’uomo, affascinante, impeccabile nei modi e nel porsi.
Il suo sguardo mi spoglia senza pudore, mi mangia con gli occhi, felice del suo acquisto. Ci presentiamo, qualche battuta per prendere confidenza e un bacio... si, lo bacio... passo la mia lingua sulla sua bocca... la lascio scivolare dentro, tutta... a cercare la sua... Si eccita, me lo dice ridendo e partiamo per l’albergo dove alloggeremo e dove ci saranno altri medici e partecipanti al convegno.
Incontriamo dei suoi colleghi e mi presenta come una cara amica, una laureanda in farmacia. Si guardano, come se non sapessero chi sono... ma e’ un gioco che mi piace, divertente, piacevole, intrigante.
Entriamo nella stanza... richiude la porta dietro di noi e mi appoggia contro.
Sei bella Grazia, davvero bella ed eccitante. Stanotte sarai la mia puttana... dovrai darmi piacere, farmi godere, dovrai fare tutto quello che ti chiederò…”
Quelle parole mi creano una sorta di eccitazione, mista ad ansia... paura... un mix indescrivibile di sensazioni che mi travolge...
Lo sarò- .. mi hai pagato per questo, ti soddisferò come tu vorrai... “
E nel dirlo gli tolgo la giacca, slego il nodo della cravatta.
Le sue mani prendono a palparmi.. stringono le natiche... forte... mi prendono i seni... la sua bocca e’ come posseduta... la sento dappertutto aperta a mordere, leccare, baciare, succhiare...
Mi trascina sul letto... abbassa la cerniera del vestito che cade a terra...
Mi fa restare in piedi... sento la seta delle lenzuola che mi solletica i polpacci.
Prende a esaminarmi e lo sento compiaciuto. Passa le sue mani sui capelli, mi accarezza il viso, la bocca... scende sulle spalle...
Sento le sue dita che premono sugli slip... mi fa girare… sfiora la mia schiena, ammira il mio tatuaggio proprio sopra il sedere... mi prende per i fianchi e mi bacia le natiche… che brivido... tiro indietro la testa... sono la sua bambola… un orgasmo e’ alla mia porta... mi trattengo e resisto... voglio godermi quel piacere ancora.
Passa una mano tra le cosce e mi allarga le gambe. Sento la sua mano, vogliosa a stuzzicarmi tra le labbra ora gonfie... su’ e giù sopra lo slip, lo sente bagnato e caldo.
Appoggia le mani alla mia testa, mi fa abbassare in ginocchio davanti a lui.
Dai puttana... dai, slacciami i pantaloni... adesso..”
Lui e’ visibilmente eccitato. Lo guardo negli occhi e comincio..
PIANO...
Slaccio i bottoni, gli sfilo la cintura. Le sue mani restano sulla mia testa.. tirano indietro i capelli, li accarezzano... che voglia che ha... me la trasmette tutta.
Mi mordo le labbra, passo la lingua a inumidirle... lucide...
Abbasso la patta dei suoi pantaloni e li lascio scivolare ... li appoggia alla poltrona... non abbiamo fretta, abbiamo tutto il tempo prima di cena.
Via le scarpe.. via i calzini (i calzini… certo!! Non c’è cosa che possa darmi maggior fastidio!!)
Le mie mani entrano nei suoi slip bianchi, appoggio la bocca sul tessuto.. strofino il viso contro il suo sesso... lo sento gonfio che preme.
Scopro il seno abbassandomi il reggiseno... ai suoi occhi sono una dea… mi guarda dall’alto estasiato... vede la mia bocca pronta... i seni sodi, tondi.
Dai... fammi morire con quella bella bocca che hai... “
Allungo la mano e lo tiro fuori. Un cazzo ancora coperto, leggermente ricurvo... lo guardo estasiata e mugolo. Appoggio le labbra alla sua carne, mentre la mano scende a tastare tutta l’asta. Lo prendo in bocca.. mi eccita da morire prenderlo un attimo tutto in bocca... ora che è ancora come dire... molle? Prenderlo in bocca completamente fino al pelo e succhiarlo forte... così da sentire subito che si ingrossa e tirarlo fuori. Ci gioco, passo la lingua dappertutto, lascio cadere la mia saliva… lui parla, chiede... sa quello che mi piace me lo ha chiesto...
Dai.. leccalo... dai... leccami i coglioni, tirami la pelle.. guardalo..”

ABUSE ME.

FEMDOM


  
 
 
 
 
 


ARTISTA SCONOSCIUTO

PROPOSIZIONE VIRTUOSA