

Papà
non poteva non sapere di Don Sergio!
Era
tutto così evidente, quasi ostentato!
E
il fatto di sembrare esteriormente così religiosa? Quando addirittura facevano sesso in chiesa? Incuranti di ogni decoro! Non era amore il loro ma solo depravazione e la ricerca estrema del godimento!
Davvero non avevano limiti, né nessuna prudenza ormai!
Passò un po' di tempo e venne il momento di trasferirmi in città e non provai nessun disagio al distacco dai miei.
Davvero non avevano limiti, né nessuna prudenza ormai!
Passò un po' di tempo e venne il momento di trasferirmi in città e non provai nessun disagio al distacco dai miei.
La
sorella di mamma, zia Cristina era di tutt'altro carattere, distante
da ogni tipo di religione e poco convenzionale, era stata una
ballerina classica di un certo valore e ora, dopo aver sposato lo
zio, musicista, si era messa ad insegnare danza. Avevano una casa
molto grande e un salone era stato attrezzato ad atelier di danza,
con tanto di sbarra alla parete e grande specchio! Una stanza vicina
serviva come spogliatoio.
Zia
era molto bella, mi piaceva molto.
E
bella era anche mia cugina che portava il nome impegnativo e da lei
odiato di Dorothea Charol, affibbiatele senza molto discernimento
dalla madre in onore della omonima Dorothea Charol Von Rosenthal,
misconosciuta autrice della “Danzatrice con gonna azzurra”.
Nome,
il Dorothea, che era comunque inutilizzabile dato che mandava in
escandescenza la ragazza a sentirsi chiamare così, che voleva usare invece
il semplice Dory.
Anche
Dory danzava, ma senza molte ambizioni. Studiava invece con profitto.
Non
feci altro che trasferire la mia attenzione su di loro e loro erano
dei soggetti molto più disponibili, si facevano vedere senza nessun
imbarazzo in intimo mentre uscivano dalle loro stanze e andavano in
bagno o addirittura nude!
E
vivevano un menagé piuttosto disordinato, andavano e venivano senza
orari, addirittura a Dory era permesso dormire fuori casa o portarsi
in camera amiche e amici. Aveva 17 anni!
Tutto
fu una novità per me e passò del tempo prima che potessi
abituarmici.
Mi
venne assegnata una stanza un po' defilata, abbastanza grande ma
fredda. Vicino c'era un bagno di servizio che normalmente usava la
ragazza che faceva i lavori domestici e a volte io. C'erano altri due
bagni, il padronale e quello accanto allo spogliatoio dell'atelier. Non
che mi fosse interdetto l'uso del bagno padronale, no... non era così
ma succedeva che lo usavo solo per la doccia e per fare il bagno,
mentre per i miei bisogni usavo quello vicino alla mia stanza, più
comodo anche se freddo.
Avevo
preso a frequentare le lezioni, amministrazione e contabilità,
servizio in cucina e altro ma con mediocre profitto dato che la
maggior parte del tempo cercavo di passarlo nell'atelier di danza ad
ammirare la zia anziché studiare!
Teneva
dei corsi per bambine e ragazzine e mi aveva vietato di assistervi,
ormai ero un ragazzo adolescente che metteva le allieve a disagio.
Invece
avevo libero accesso quando zia e cugina danzavano. Lo facevano per
molte ore al giorno.
Quanto
erano belle in tutù!
Oppure
in maglietta e leggins!
Come
erano leggiadre nei movimenti!
Leggiadre
e sensuali!
E
adoravo l'odore dei loro corpi sudati!
Mi
mandava in fibrillazione e mi eccitavo! E facevo fatica a nasconderla
la mia eccitazione, avevo timore che accorgendosene mi avrebbero
allontanato dalla sala!
E
mi masturbavo!
Cosa
che non avevo mai smesso di fare con regolarità!
Ero
diventato alto anche se magro, vi devo dire però una mia
particolarità, davvero non so se avessi preso da babbo ma il mio
pene era davvero sproporzionato relativamente al mio fisico! Forse
era dovuto alle continue masturbazioni?
Zia
Cristina aveva anche cercato di interessarmi alla danza, ma dopo un
paio di tentativi ci aveva definitivamente rinunciato. Troppo legato!
Un vero tronco di legno... diceva!
Adoravo
guardarla quando lei danzava sola!
Adoravo
vedere il suo seno sodo e sostenuto sotto la leggera canotta che
portava! E mi struggevo per lei immaginando il suo spacco fra le
cosce, di poterlo guardare, nudo, di annusarla e baciarla...
leccarla!
Di certo era che le piacesse essere guardata, ammirata e si
era certamente accorta della mia infatuazione.
E
poi la mia eccitazione fisica era così evidente! Impossibile non
vederla!
La
seguivo con uno sguardo adorante, lei smetteva di danzare e io mi
alzavo da dove ero seduto e battevo ammirato le mani, cercando di non mostrare, imbarazzato,
come ero combinato sotto.
Lei
guardava, rideva e una volta arrivo persino a passare velocemente una
mano sul mio inguine eccitato, premendo sulla verga dura!
Si
divertiva, si faceva gioco di me... mi chiedeva ridendo ironicamente se andavo a
darmi pace! Oh... certamente immaginava che mi masturbavo fino allo
sfinimento!
Poi
successe...
Fu
in un pomeriggio di tardo autunno, giorno nel quale faceva un caldo
anomalo, lei si mise a danzare con solo uno minuscolo slip, nero, che
dietro le entrava fra le sode e perfette natiche!
Ero
seduto... eccitato.
In fiamme.
In fiamme.
Involontariamente
mi stavo toccando, la verga era così dura che mi faceva male
costretta dai calzoni!
La
spostavo, la massaggiavo quasi senza accorgermene.
Ma
lei invece se ne accorse.
Sempre
danzando mi disse...
-Sei eccitato anche oggi... ti vedo... stai scoppiando, dai levalo fuori, mi
piace che ti masturbi mentre danzo per te... -
Mi
alzai in piedi, lasciai cadere a terra pantaloni e slip e li scalcia
a lato e appoggiato alla parete presi a masturbarmi violentemente
mentre l'ammiravo rapito.
Lei danzava e mi guardava...
Lei danzava e mi guardava...
“Fai
piano... guardami! Godimi! Ora danzerò nuda per te... non venire
subito... godimi... masturbati a lungo...”
I suoi movimenti diventarono ancora più lascivi, danzava per il suo piacere, era eccitata dalla danza, dal fatto di essere guardata e desiderata.
I suoi movimenti diventarono ancora più lascivi, danzava per il suo piacere, era eccitata dalla danza, dal fatto di essere guardata e desiderata.
“Danzo
per te come Dalida..."
Disse...
"che con la sua danza seduce Sansone, come Betsabea che seduce David re di Gerusalemme, come Salomè che ottiene la testa del Battista... guardami... guarda come sono bella e piena di lussuria... vogliosa di piacere... ”
Disse...
"che con la sua danza seduce Sansone, come Betsabea che seduce David re di Gerusalemme, come Salomè che ottiene la testa del Battista... guardami... guarda come sono bella e piena di lussuria... vogliosa di piacere... ”
Si
tolse anche il minuscolo e unico indumento!
I
suoi movimenti erano quanto di più sensuale si potesse immaginare.
Mi
si avvicinava e alzava la gamba in un movimento di perfetto battement
e così mi dava la perfetta visione della sua splendida vagina,
depilata completamente e aperta!
Bagnata,
lucida del suo umore!
Nella
mia pazza voglia mi sembrava di poterne assaporare il profumo. Un
profumo inebriante di femmina.
Danzò
a lungo fino ad essere completamente coperta dal sudore e infine
ansante appoggiò ambedue le mani alla sbarra, chinò in avanti il
busto e aprì le gambe.
Mosse
tentatrice il culo, scuotendolo sensualmente girando il capo per
guardarmi...
"Prendimi
ora! Ficcami dentro... ficca a fondo il tuo cazzo! Sono eccitata da
impazzire! La danza mi ha acceso i sensi! Sbattimi... fottimi!
Riempimi di te!"
Che
meraviglia era!
Ho
ancora nella mente, dopo i molti anni passati, il suo corpo offerto!
Lo
splendido culo... le natiche snelle e sode e la sua vagina.
La
sua fica offerta!
Fu
l'apice delle delle mie esperienze sessuali quello che avvenne in
quel pomeriggio, fu quello che mi dette più emozione in assoluto, la
mia prima donna! E una donna estremamente sensuale e libidinosa!
Devo
dire che... la meravigliai non poco, data la mia età e inesperienza!
Venni
due volte di seguito dentro di lei.
La
prima... velocemente, feci molta fatica ad entrare in lei e il
penetrare per la prima volta in una fica, così calda, umida e
stretta mi portò velocemente all'orgasmo e venni copiosamente dentro
di lei.
Ma
il mio desiderio non era scemato!
Anzi...
si era moltiplicato e presi a spingere, a levare e a spingere ancora
con tutto me stesso dentro di lei, nel bagnato suo e del mio sperma,
con il rumore di colpi contro le sue natiche causati dalle mie
penetrazioni selvagge!
La
tenevo forte per i fianchi! E spingevo come impazzito! Guardavo come
la mia verga entrava tutta dentro di lei e poi usciva lucida dai suoi
umori cospicui.
O...
pesavo su di lei! Sulla sua schiena e le mordevo le spalle, o
ancora... la tenevo stringendo senza pietà i suoi seni con una morsa
ferrea delle mie mani, per torturarla!
Poi
ci trovammo ansanti, sfiniti dagli orgasmi provati.
Senza
parole, lei chinata ancora in avanti, la testa appoggiata alla
sbarra.
Io
ero sbalordito...!
Si,
avevo posseduto una donna!
Completamente!
Una
bellissima donna che pareva prima irraggiungibile!
Era
come un meraviglioso sogno!
Non parlammo affatto.

zia Cristina...
Non parlammo affatto.
Lei
raccolse le sue cose e si ritirò. Sentii che entrava nel bagno
vicino e il rumore della doccia quando passai accanto alla porta.
Io...
mi stesi sfinito sul letto.
In
camera mia.
Ero
trasognato e non riuscivo a tornare nella realtà.
Cercavo
di rivivere l'attimo della intensa e lunga penetrazione.
Di
ritrovare il suo odore di femmina.

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