martedì 14 maggio 2019

MEMORIE ADOLESCENZIALI DI UN HOTELIER. (3)

Mamma...

...E che strano modo di vivere il matrimonio!
Papà non poteva non sapere di Don Sergio!
Era tutto così evidente, quasi ostentato!
E il fatto di sembrare esteriormente così religiosa? Quando addirittura facevano sesso in chiesa? Incuranti di ogni decoro! Non era amore il loro ma solo depravazione e la ricerca estrema del godimento!
Davvero non avevano limiti, né nessuna prudenza ormai! 
Passò un po' di tempo e venne il momento di trasferirmi in città e non provai nessun disagio al distacco dai miei.
La sorella di mamma, zia Cristina era di tutt'altro carattere, distante da ogni tipo di religione e poco convenzionale, era stata una ballerina classica di un certo valore e ora, dopo aver sposato lo zio, musicista, si era messa ad insegnare danza. Avevano una casa molto grande e un salone era stato attrezzato ad atelier di danza, con tanto di sbarra alla parete e grande specchio! Una stanza vicina serviva come spogliatoio.
Zia era molto bella, mi piaceva molto.
E bella era anche mia cugina che portava il nome impegnativo e da lei odiato di Dorothea Charol, affibbiatele senza molto discernimento dalla madre in onore della omonima Dorothea Charol Von Rosenthal, misconosciuta autrice della “Danzatrice con gonna azzurra”.
Nome, il Dorothea, che era comunque inutilizzabile dato che mandava in escandescenza la ragazza a sentirsi chiamare così, che voleva usare invece il semplice Dory.
Anche Dory danzava, ma senza molte ambizioni. Studiava invece con profitto.
Non feci altro che trasferire la mia attenzione su di loro e loro erano dei soggetti molto più disponibili, si facevano vedere senza nessun imbarazzo in intimo mentre uscivano dalle loro stanze e andavano in bagno o addirittura nude!
E vivevano un menagé piuttosto disordinato, andavano e venivano senza orari, addirittura a Dory era permesso dormire fuori casa o portarsi in camera amiche e amici. Aveva 17 anni!
Tutto fu una novità per me e passò del tempo prima che potessi abituarmici.
Mi venne assegnata una stanza un po' defilata, abbastanza grande ma fredda. Vicino c'era un bagno di servizio che normalmente usava la ragazza che faceva i lavori domestici e a volte io. C'erano altri due bagni, il padronale e quello accanto allo spogliatoio dell'atelier. Non che mi fosse interdetto l'uso del bagno padronale, no... non era così ma succedeva che lo usavo solo per la doccia e per fare il bagno, mentre per i miei bisogni usavo quello vicino alla mia stanza, più comodo anche se freddo.
Avevo preso a frequentare le lezioni, amministrazione e contabilità, servizio in cucina e altro ma con mediocre profitto dato che la maggior parte del tempo cercavo di passarlo nell'atelier di danza ad ammirare la zia anziché studiare!
Teneva dei corsi per bambine e ragazzine e mi aveva vietato di assistervi, ormai ero un ragazzo adolescente che metteva le allieve a disagio.
Invece avevo libero accesso quando zia e cugina danzavano. Lo facevano per molte ore al giorno.
Quanto erano belle in tutù!
Oppure in maglietta e leggins!
Come erano leggiadre nei movimenti!
Leggiadre e sensuali!
E adoravo l'odore dei loro corpi sudati!
Mi mandava in fibrillazione e mi eccitavo! E facevo fatica a nasconderla la mia eccitazione, avevo timore che accorgendosene mi avrebbero allontanato dalla sala!
E mi masturbavo!
Cosa che non avevo mai smesso di fare con regolarità!
Ero diventato alto anche se magro, vi devo dire però una mia particolarità, davvero non so se avessi preso da babbo ma il mio pene era davvero sproporzionato relativamente al mio fisico! Forse era dovuto alle continue masturbazioni?
Zia Cristina aveva anche cercato di interessarmi alla danza, ma dopo un paio di tentativi ci aveva definitivamente rinunciato. Troppo legato! Un vero tronco di legno... diceva!
Adoravo guardarla quando lei danzava sola!
Adoravo vedere il suo seno sodo e sostenuto sotto la leggera canotta che portava! E mi struggevo per lei immaginando il suo spacco fra le cosce, di poterlo guardare, nudo, di annusarla e baciarla... leccarla!
Di certo era che le piacesse essere guardata, ammirata e si era certamente accorta della mia infatuazione.
E poi la mia eccitazione fisica era così evidente! Impossibile non vederla!
La seguivo con uno sguardo adorante, lei smetteva di danzare e io mi alzavo da dove ero seduto e battevo ammirato le mani, cercando di non mostrare, imbarazzato, come ero combinato sotto.
Lei guardava, rideva e una volta arrivo persino a passare velocemente una mano sul mio inguine eccitato, premendo sulla verga dura!
Si divertiva, si faceva gioco di me... mi chiedeva ridendo ironicamente se andavo a darmi pace! Oh... certamente immaginava che mi masturbavo fino allo sfinimento!
Poi successe...
Fu in un pomeriggio di tardo autunno, giorno nel quale faceva un caldo anomalo, lei si mise a danzare con solo uno minuscolo slip, nero, che dietro le entrava fra le sode e perfette natiche!
Ero seduto... eccitato. 
In fiamme.
Involontariamente mi stavo toccando, la verga era così dura che mi faceva male costretta dai calzoni!
La spostavo, la massaggiavo quasi senza accorgermene.
Ma lei invece se ne accorse.
Sempre danzando mi disse...
-Sei eccitato anche oggi... ti vedo... stai scoppiando, dai levalo fuori, mi piace che ti masturbi mentre danzo per te... -
Mi alzai in piedi, lasciai cadere a terra pantaloni e slip e li scalcia a lato e appoggiato alla parete presi a masturbarmi violentemente mentre l'ammiravo rapito.
Lei danzava e mi guardava... 
“Fai piano... guardami! Godimi! Ora danzerò nuda per te... non venire subito... godimi... masturbati a lungo...”
I suoi movimenti diventarono ancora più lascivi, danzava per il suo piacere, era eccitata dalla danza, dal fatto di essere guardata e desiderata.
“Danzo per te come Dalida..."
Disse... 
"che con la sua danza seduce Sansone, come Betsabea che seduce David re di Gerusalemme, come Salomè che ottiene la testa del Battista... guardami... guarda come sono bella e piena di lussuria... vogliosa di piacere... ”
Si tolse anche il minuscolo e unico indumento!
jerryseyes:
““Unfurled”
Amelie
-jerrysEYES
”
I suoi movimenti erano quanto di più sensuale si potesse immaginare.
Mi si avvicinava e alzava la gamba in un movimento di perfetto battement e così mi dava la perfetta visione della sua splendida vagina, depilata completamente e aperta!
Bagnata, lucida del suo umore!
Nella mia pazza voglia mi sembrava di poterne assaporare il profumo. Un profumo inebriante di femmina.
Danzò a lungo fino ad essere completamente coperta dal sudore e infine ansante appoggiò ambedue le mani alla sbarra, chinò in avanti il busto e aprì le gambe.
Mosse tentatrice il culo, scuotendolo sensualmente girando il capo per guardarmi...
"Prendimi ora! Ficcami dentro... ficca a fondo il tuo cazzo! Sono eccitata da impazzire! La danza mi ha acceso i sensi! Sbattimi... fottimi! Riempimi di te!"
Che meraviglia era!
Ho ancora nella mente, dopo i molti anni passati, il suo corpo offerto!
Lo splendido culo... le natiche snelle e sode e la sua vagina.
La sua fica offerta!
Fu l'apice delle delle mie esperienze sessuali quello che avvenne in quel pomeriggio, fu quello che mi dette più emozione in assoluto, la mia prima donna! E una donna estremamente sensuale e libidinosa!
Devo dire che... la meravigliai non poco, data la mia età e inesperienza!
Venni due volte di seguito dentro di lei.
La prima... velocemente, feci molta fatica ad entrare in lei e il penetrare per la prima volta in una fica, così calda, umida e stretta mi portò velocemente all'orgasmo e venni copiosamente dentro di lei.
Ma il mio desiderio non era scemato!
Anzi... si era moltiplicato e presi a spingere, a levare e a spingere ancora con tutto me stesso dentro di lei, nel bagnato suo e del mio sperma, con il rumore di colpi contro le sue natiche causati dalle mie penetrazioni selvagge!
La tenevo forte per i fianchi! E spingevo come impazzito! Guardavo come la mia verga entrava tutta dentro di lei e poi usciva lucida dai suoi umori cospicui.
O... pesavo su di lei! Sulla sua schiena e le mordevo le spalle, o ancora... la tenevo stringendo senza pietà i suoi seni con una morsa ferrea delle mie mani, per torturarla!
Poi ci trovammo ansanti, sfiniti dagli orgasmi provati.
Senza parole, lei chinata ancora in avanti, la testa appoggiata alla sbarra.

Io ero sbalordito...!
Si, avevo posseduto una donna!
Completamente!
Una bellissima donna che pareva prima irraggiungibile!
Era come un meraviglioso sogno!
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zia Cristina...

Non parlammo affatto.
Lei raccolse le sue cose e si ritirò. Sentii che entrava nel bagno vicino e il rumore della doccia quando passai accanto alla porta.
Io... mi stesi sfinito sul letto.
In camera mia.
Ero trasognato e non riuscivo a tornare nella realtà.
Cercavo di rivivere l'attimo della intensa e lunga penetrazione.
Di ritrovare il suo odore di femmina.


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