martedì 20 novembre 2018

ERA UNO DI QUEI GIORNI NEI QUALI IL DIAVOLO SI ANNOIAVA...


Un episodio della continua partita fra il diavolo e la sua controparte.
Seconda parte. Il giovane prete cede... 
...migliaia di immagini scorrevano nella sua mente... scene di sesso, lui e Monica avvinti in infiniti abbracci e persi in mille orgasmi...
Tre giorni e tre notti durò l’agonia del giovane prete e a sera inoltrata del quarto giorno… capitolò completamente. Si stese svestito sul letto, era già eccitato… molto eccitato e mandò un SMS. Tempo dieci minuti e Monica lo richiamò.
-Lo sapevo che mi chiamava, ero in attesa ma pensavo che lo avrebbe fatto ieri sera. Ho atteso e mi sono masturbata tantissimo! Il mio letto era bagnato del mio miele e tutta la stanza sapeva di me, della mia intimità! Sono sola… nuda… sul letto. Ho già goduto e lei, padre? Mi dica che è duro, che le tira...-
Il prete stava masturbandosi piano ma tentò un bluff che venne subito scoperto.
-Ho telefonato per darti conforto…-
-E non vuole sapere di me? Di come ho perso la mia verginità? Posso descrivere tutto bene… fino nei minimi particolari ma voglio la sua attenzione completa. Mi dica… è eccitato?-
-Ti prego… non mi devi chiedere queste cose…-
-Ho capito… ha il cazzo duro e si sta toccando! Stanotte voglio che godiamo assieme! Che ci masturbiamo assieme! Io continuo a godere, davvero non posso smettere di toccarmi. Magari userò anche i miei giocattoli e li descriverò, va bene?-
Il silenzio del prete era un assenso.
-Mi ascolta? Ormai la mia verginità era un peso… lui… mio cugino mi passava spesso tutta la sua verga lungo il mio spacco. Naturalmente usavamo tutte le precauzioni possibili. Lui strofinava forte il glande proprio sul clito e mi faceva morire! A volte arrivavamo a posizionare la cappella proprio sull'entrata della mia figa… ah! Cosa ho detto! Mi dica se posso usare queste parole… a me piace troppo dirle…! Sono così... porca! Padre!-
Silenzio.
-Tace? Allora è un consenso. Naturalmente finiva che lui me lo metteva dietro, nel mio buchino sempre più arrendevole. E avevo preso a goderci da pazza! Non occorreva più che lui mi stimolasse il clitoride per godere, no no… ci arrivavo da sola ed erano orgasmi squassanti, davvero formidabili! Uhm… padre… non vuole che mi metta qualcosa di duro... dietro? Nel mio culo? Ho diversi vibratori... falli in lattice… non vuole che me ne metta uno? Nel buchino… mentre le racconto e godo? Bravo! Ora lo metto… non vorrebbe leccarmelo lei il buchino? Così entra senza difficoltà… oh... come voglio la sua bocca! Il suo cazzo...!
Il povero prete stava trattenendo l’orgasmo. Si menava lentamente e appena l‘orgasmo si approssimava lui smetteva, staccava la mano dall’asta e stringeva forte alla base impedendo allo sperma di scorrere, ma era un tormento e davvero non sapeva quanto sarebbe stato capace di controllarsi!
-Giocavamo molto di bocca e di lingua, sa padre? Ma questo devo averglielo già detto. La verginità mi pesava davvero e incontrai il mio attuale marito, ci fidanzammo quasi subito e naturalmente lo lasciai toccare, mi faceva godere ma nulla era paragonabile a ciò che mi dava il mio cuginone. Anche come cazzo non era paragonabile anche se non è male. Uhm… padre… ora sono curiosa di sapere come è il suo… su me lo dica… quanto è lungo? Quanto è largo? Ora sono stra-eccitata ad immaginarlo!! Devo godere subito! Oraaaaaa...! Dioooooo… mi manca il fiato! Su… mi dica del suo cazzo!-
-Durissimo… lungo e grosso…-
-Uhmm… prima o poi lo vedrò, lo sa… si? E lo prenderò in figa... nel culo! Allora mi dica quando è pronto per godere… che mi metto al traino! Insomma con il mio fidanzato raggiunsi un accordo, io gliela avrei data la mia verginità anche prima del matrimonio ma doveva promettermi che mi sposava. Stabilito ciò… andammo direttamente al farlo. Sinceramente… non sapeva cosa fosse un preliminare ben fatto, anche se ora non è un problema… dato che ha più corna che un cesto di lumache! Comunque… lui non ci riuscì a sverginarmi, in quella occasione spinse come un dannato! Ma il suo cazzo dopo un po’ cedeva e non riusciva a infrangere, a far cedere, il mio imene. Così fu il mio cuginone a farlo. Tornai a casa dopo essere stata con il mio fidanzato e gli raccontai tutto. Fremevo di voglia repressa e troppo a lungo rimandata e lui mi strinse, mi strappò addirittura gli abiti in quella occasione, mi costrinse ad aprire le gambe e mi penetrò in un solo colpo! Quanto fu forte il dolore ma altrettanto forte il piacere di essere presa con tutta quella violenza! Era come essere violentata! Bugiarda lo sono sempre stata e dissi al mio futuro marito che mi aveva sverginato lui, che ci era riuscito e lui credette tutto. D’altra parte crede tutto anche ora. Da pochi giorni prendevo l’anticoncezionale e da allora… permisi ad ambedue di sborrarmi dentro! Dio… se sono puttana! Vorrei la sua sborra... adesso... padre! La sua! Dopo un po’ compresi che anche loro due non mi bastavano e appena riuscivo a farlo scopavo altri. Una serata al bar o in discoteca? Appena potevo mi facevo fottere di brutto nei cessi o fuori, appoggiata al cofano di una macchina. Dio… che voglia ho! Ma che aspetta a sborrare? La voglio addosso la sua sborra! Dappertutto! Sul viso… sulle tette… e in bocca!! Appena posso voglio bere la sua sborra! Me la darà vero? Con me non deve aver timore… può sborrarmi dappertutto! In bocca, in figa e nel culo! Allora???? Che aspetta? Non sa cosa posso fare se sono infoiata! Una volta mi hanno scopato, figa e culo, in sei!!-
-Adessoooooo… adesso… demonio! Tu sei il vero diavolo… ora vengo… e ti sborro addosso… puttana! Oraaaaa… Siiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!-
-Eccomi… godo anch’io!!! Mi fai impazzire… prete! Non vedo l’ora di averti fra le gambe e spremere quel tuo cazzo di prete! Voglio spremerti fino all’ultima goccia di sborraaaa!!!!!!! Cazzoooooooooooo… che godimento!-
Appena dopo… il prete ebbe la tentazione di chiudere il collegamento ma invece aspettò che lei parlasse.
-Oh prete... come prenderei in bocca il suo cazzo... adesso! Succhierei ogni goccia della sua sborra santa! Dio... non mi basta... fammi godere ancora... le racconto ancora... continui a menarsi... mi dia ancora piacere con il suo cazzone! Le dico... non mi bastava più il cazzo di mio cugino eppure mi scopava almeno una o due volte al giorno... no... fremevo di voglia... come fremo ora. Godevo anche con il mio fidanzato...ma come vedevo un uomo... cominciavo a fare fantasie su di lui... e se ci provava? Cedevo... dieci minuti ed ero dietro a succhiargli il cazzo o a farmi scopare... oh padre... mi dica che l'ha ancora duro! Che vuole godere ancora con me... mi dica che con il suo cazzo mi spacca la figa e il culo... ho visto... sa? Deve essere veramente grosso... ho visto il suo cazzo sotto la tonaca... mi è sembrato un palo da come era grosso... mi sto pompando la figa... padre! Venga ancora con me... dio... mi faccia godere con la sua sbarra dura!!-
Al giovane prete neanche era smollato il cazzo! Continuò a masturbarsi eccitato a sangue dalle parole porche di lei, dalla sua voce calda... e finì per godere ancora...
-Godo... mi fai godere di nuovo... demonio! Figlia del demonio sei!
-Godo con te... prete! Sento il tuo cazzo che mi sfonda... mi stai inondando di sborra... porco...! Ti godo... prete!!
Ansiti e gemiti... furono il corollario al loro lungo orgasmo! Lui... ancora che si masturbava, lei che si toccava.
-Fammi sms domani sera e ti chiamo… staremo ancora insieme… nudi nei nostri rispettivi letti… o vuoi venire qui da me? A casa mia?-
-Noooo… non posso…-
-E allora fammi sms… io ti voglio… ti avrò…-
La sera successiva fu tutto più naturale, poco dopo le dieci erano già collegati e lei stava sommergendolo con un fiume di parole.
-Il fatto è… che io sono curiosa di sensazioni. E ho davvero bisogno di godere tanto. Dimmi su… prete… come è il tuo cazzo, ora. E’ già duro? Non puoi mandarmi un mms con la sua foto? Io ti ricambio con una foto mia, nuda… nuda e con la figa bagnata. Aperta e pronta per te…! Dio prete… quanto mi fai sangue. Allora me la mandi?-
Che emozione per il giovane prete! Si fotografò il cazzo duro e rivolto in su come un obelisco di carne e poi lo mandò… si era dovuto scollegare e appena nuovamente in linea ricevette i complimenti calorosissimi di lei.
-Che bel cazzo hai! Davvero largo… uhm… lo voglio! Ora sto pensando di averlo dentro e questo mi fa morire… domani sera… ti voglio qui a casa mia! Voglio averlo dentro dappertutto… mi farai morire tu! Anche ora mi sto bagnando come una fontana! Ti voglio… ti voglio! Domani sera qui a casa mia! Devo averti…! Ora voglio godere… ti mando la mia foto. Guardami… sono bella sai? Bella e quanto sono puttana!-
La foto arrivò...
...e al prete prese un colpo di libidine. Non aveva mai visto una donna nuda, aperta completamente e sapere che era eccitata per lui lo mandò fuori di testa. Era davvero bellissima e enormemente sensuale.
Gli mandò anche un piccolo video... nel quale lei si penetrava con un vibratore enorme!
Pensò alla sera seguente, ma davvero sarebbe andato a casa sua? Intanto Monica aveva ripreso a raccontare…
-Appena sposata ho cominciato. Esperienze su esperienze. Mio marito è troppo buono con me… non riuscirà mai a darmi quello che ho bisogno. Volevo provare con una donna? Fatto… ancora oggi con questa mia amica ci troviamo ogni tanto. Ce la lecchiamo sai? Ma non solo… ma mi piace troppo baciarla in bocca. E giochiamo con i nostri… ehm.. attrezzi. Mi piace in modo particolare quando lei indossa uno strap-on… sai cosa è… prete? Una cintura da mettersi con un grosso cazzo di lattice, davvero enorme, sai? Me lo ficca dappertutto, in figa e in culo e mi sbatte come una vacca! Poi tocca a me… e ricambio l’attenzione. Uhm… tutto super… ora sto per venire… vuoi sentire i miei gemiti, le mie urla? Domani sera saranno tutte per te le mie urla, dovrai coprirle mordendomi e baciandomi forte la bocca! Diooo... godo.... godo ancora! Mi mandi fuori di testa... prete! Poi… volli ardentemente avere due uomini assieme, uno in figa e uno nel culo. Pensai inizialmente a mio cugino e ad un suo amico fichissimo ma poi desistetti, troppi pericoli di instaurare sciocche gelosie maschili e pensai a due estranei. Mi feci rimorchiare da due… perfetti erano…! Giovani e messi bene, mi hanno davvero scopato come due stalloni. Mi hanno usata per ore e tornata a casa ero tutta rotta! Pensa prete… che hanno cercato di mettermelo assieme in figa… uhmm… che sensazione sentire le due cappelle grossissime sforzare per entrare! Mi sentivo davvero come demolita, aperta, sfasciata. Ora… ho altri due uomini che scopo con regolarità e molte avventure. Sai che ho anche provato con diversi uomini e io da sola? Non te ne ho già accennato? Mio marito era lontano per lavoro e io accettai un incontro con una brigata di uomini. Ci trovammo al casello dell’autostrada e mi portarono in una specie di capanno. Ah… prete! Le loro mani mentre ci stavamo arrivando? Le avevo dappertutto! Poi… dentro… davvero mi usarono come si deve! Mi scoparono a turno e tutti assieme! Uno in figa, uno nel culo e ancora un altro in bocca e altri due nelle mani! Finì che ero letteralmente ricoperta di sborra. Evitai di lavarmi quella notte a casa… volevo sapere di loro, del loro piacere! Erano in sei... ti immagini prete?-
Il prete ascoltava sbalordito… non aveva mai immaginato cose simili e non poté davvero resistere ulteriormente…
-Sto venendo… ti voglio anch’io ora… e domani verrò! Ora… godo e ti sborro addosso… che puttana sei! Oraaaaaaaaaaaaaaaaa…!!!!!!!!! Sei il diavolo!!-
-Eccomi… godo assieme a te… porco! Porco… porco! E voglio tutta la tua sborra.. tutta tutta… potremo usarla come l’acqua santa sai? Versarla nella acquasantiera così quelle vecchie troie si segneranno con la tua sborra… ecco!!! Godoooooooooooo… che bello… Ahahhhhh…!!!-
Per un po’ ascoltarono i rispettivi ansiti e appena lei fu in grado di parlare, disse…
-Ti voglio prete … domani sera alle dieci, appena mio marito va al lavoro… io ti voglio qui a casa mia… ti voglio scopare… prete e non dirmi di no altrimenti potrebbe succedere un casino, potrei impazzire. Alle dieci suona tre volte e ti apro. E poi? Voglio scoparti in chiesa… appoggiare il busto all'altare e tu mi rompi in due con la tua verga durissima… voglio il tuo cazzo sia in figa che nel culo… devi sborrarmi dentro… mentre preghiamo!-
Il prete non seppe protestare, lei aveva già chiuso la comunicazione. Doveva accettare e dannarsi l’anima? Pensò per diverse ore e all'alba andò a bussare alla camera del parroco. Gli racconto tutto e stranamente l'anziano prete non lo rimproverò. Gli mostrò anche la foto e il video, parlarono a lungo e alla fine il parroco decise di essere presente, ci sarebbero andati ambedue, non potevano permettersi nessuna forma di scandalo. Il parroco l’avrebbe supportato con la sua esperienza, parlarono anche di scuse eventuali, avrebbero fatto riferimento a pratiche di esorcismo ma naturalmente nessuno dei due ci credeva, sapevano che ci sarebbero andati per lei. Ipocritamente nascondevano la loro libidine.
Il giovane prete l’avvisò con un SMS che sarebbe stato presente anche il parroco, lei rispose subito… -So che è un guardone. Gli piace guardare far sesso… e a me piace essere guardata mentre scopo… portalo… ci divertiremo di più… -
I due preti lessero assieme il messaggio ed ebbero un sussulto, sentirono ambedue per diversi motivi il morso della libidine, il giovane non si chiese come mai Monica sapesse che al parroco piaceva guardare... era poi vero?
Durante l’intera giornata i due non scambiarono parola, ma i loro sguardi si cercavano e così si sostenevano a vicenda. Nessun ripensamento… la loro tentazione era troppo vivida. Il giovane non vedeva l’ora di sentire il profumo della pelle della ragazza e tutto il resto, l’anziano di poterli ammirare da dietro il battente della porta… guardare i loro corpi avvinti...


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