martedì 20 agosto 2019

IL SEGRETO DELLA BIBLIOTECA. 10 ^ episodio.



Il mio piano ha bisogno di tempo. 

Devo assolutamente eliminare il rimanente sospetto che sento aleggiare nei miei confronti, sono permanentemente sotto esame, a turno controllano la mia mente, le sento. 
Mi serve il tempo per catalogare e esaminare i libri, mi serve il tempo per organizzare la fine. 
Dormo poco. 
Sono esausto dal dover fare sesso continuamente e dall'impegno stressante di controllare la mia mente, solo nelle stanze segrete posso stare tranquillo. Mangio molto, divoro ogni cosa che Anita cucina e che mi serve anche in diverse ore della giornata. Ora… mi reco spesso nella cantina, la riserva di vini è importante, Mistral collezionava vini pregiati. 

A volte uso la gabbia, quella nella quale hanno minacciato di rinchiudermi, mi piace rinchiudermi dentro e di volta in volta sevizio Anais, Rula… la stessa Sole! 
Milo… da buon aiutante collabora al massimo! Constato una cosa, la mia mente è diventata infinitamente più intuitiva, la mia memoria ampliata e così la mia capacità di analisi, vedo in questo l’opera loro… delle sacerdotesse che vogliono far si che riesca ad emergere come saggista, come scrittore! Un nuovo genio! 
La mia mente è continuamente sollecitata a far sesso e sono inesausto! 
Davvero la mia resistenza sessuale ha dell’incredibile! Oltre a vere orge che avvengono di volta in volta o nello studio o in qualsiasi luogo della casa compreso l’ampio giardino e la piscina, non manco mai di prenderle più volte durante la lunga giornata, poi mi ritiro nelle biblioteca per continuare la mia opera di studio dei volumi, quando Anais non è troppo stanca mi aiuta. 
Faccio presente la mia necessità di consultare delle biblioteche pubbliche e informo che, d’ora in avanti, dovrò tornare spesso in città. Dopo che Giuseppe mi avrà accompagnato la prima volta userò la mia macchina. Non voglio suscitare sospetti e mi faccio accompagnare da Anais e da Milo, sento l’opera di controllo di Anais, ma riesco a tranquillizzarla. Le volte successive, loro si annoiano durante le lunghe ore che passo nelle biblioteche, vado da solo. Le prime volte, quando sono con loro, passo dal enologo che riforniva Mistral e acquisto dei vini pregiati. 
Al ritorno alla villa, dispongo le casse in cantina, accanto ai vini già esistenti. E così faccio ad ogni viaggio in città. 
Compro del vino, porto le casse nella cantina. 

Inizio ad organizzare veri raduni di sesso, pesco dalla rubrica di Mistral nomi e numeri di telefono, le orge avvengono nell'atelier. 
Dalle annotazioni rilevo i vari gusti sessuali e di volta in volta… è una donna a essere legata agli anelli esistenti sulla parete e essere seviziata senza pietà fino ad avere il corpo segnato da profondi segni, poi un uomo enormemente provvisto per essere usato dalle donne di casa. 
Poi...
Giovani efebi… che inculo, giovani donne che prendo assieme a Milo, a Giuseppe e a tutte le donne. 

Una particolare serata è dedicata al dio Anubi, il dio con le sembianze di cane, quarto figlio di Ra. 

E le sacerdotesse si accoppiano con un cane, un molosso enorme, nero come la pece, che rappresentava virtualmente il dio. 
Il cane le monta tutte, tutte. 
Ha un membro canino enorme! 
Sole, Rula, Anais… persino Anita, che sacerdotessa non è, si fanno montare, tutto in una orgia senza limiti, dove si va oltre ogni libidine. 
La più scatenata è Anais, vedere quanto riesce a godere sotto l’opera dell’animale è strabiliante! 

Urla e guaisce come fosse una cagna!

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