lunedì 19 agosto 2019

IL SEGRETO DELLA BIBLIOTECA. 9^ episodio.




Ecco il mio destino. So quale è il mio compito. 
Torno nella prima stanza e cerco fra le carte di Mistral, cerco nomi, numeri di telefono. 
La mia mente è schermata. Presenta loro una falsa immagine costruita appositamente, una immagine tranquillizzante che faccia sopire i loro ancora esistenti sospetti. 
Cerco Sole e la trovo nella sua stanza. La prendo per i capelli e le piego forte la testa mentre le mordo le labbra, la mordo fino a farla sanguinare. L'altra mano le cerca la fica e la penetro violentemente con tutte le dita. 

-Sei una puttana Sole...! Mettiti a terra... puttana... in ginocchio...-

Le scopro il culo... ho il cazzo che sembra un bastone da tanto è duro, mi piego sulle ginocchia e le cerco con le dita il fiore scuro fra le natiche. La penetro, giro le dita dentro di lei, gratto con le unghie la parete interna dell'intestino poi le tolgo e appoggio la punta della verga. Un gemito di dolore sfugge dalle sue labbra quando entro in lei fino al pelo. E altri gemiti mentre la monto con forza. Da bestia. Da selvaggio. La tengo forte per i capelli, tanto forte da piegarle la testa all'indietro e la percuoto, forti colpi con la mano libera, sulle natiche, sulla schiena, sul seno che balla sotto i miei colpi di cazzo. Le urlo di godere, che voglio sentire le sue urla di godimento, che voglio sentirla squassata dagli orgasmi, che voglio sentire il suo corpo fremere come la corda di un arco da tanto che e' in preda alla libidine. 
Mentre la sto prendendo cosi' e nonostante stia godendo di ciò, sento l'approccio della sua mente, la sento entrare nella mia come un soffio di vento ma nulla di strano trova. Solo voglia di godere, voglia di lei e del suo culo. E si lascia andare, si lascia andare al godimento completo. 
Non smetto di colpirla però, forte, che senta male. Che senta male questa troia. 

-Voglio che inviti anche le altre sacerdotesse, le voglio scopare, vi voglio scopare tutte... troie che siete... vi voglio riempire, mettere tutte incinte... puttane...-
-Fallo allora… porco!! Sei il nostro verro... il maiale maschio che ci copre e rende pregne tutte le sue scrofe. Riempimi la fica... allora! Togli quel cazzo dal mio culo e sborrami nella fica... fallo... fallo... rendimi pregna di te…-

Dopo scendo in cucina. Chiedo ad Anita da mangiare e lei mentre mi serve mi sussurra... 

-Cedi Victor... fai come dicono o appena incinte ti elimineranno...-

La guardo e mentalmente le rispondo, ma lei non può immaginare, no. Povera Anita… tu sei umana... ma sarai sacrificata, ancora non lo sai ma sarai sacrificata. Tu e Giuseppe. E' nel tuo destino. 
Vado a cercare Milo e Anais. Ho bisogno della loro collaborazione e i ragazzi mi piacciono, da ora in avanti lavoreremo nella biblioteca tutti i giorni dalla mattina al tramonto con la sola pausa del pranzo. Milo… porta sul tavolo i volumi prendendoli via via e poi, quando esaminati, rimettendoli a posto, io li esamino e detto a Anais cosa scrivere sul mio portatile, titolo, autore, una breve descrizione del testo e tutte le altre informazioni utili per poterlo catalogare, voglio finire questo impegno il più breve tempo possibile, ma mi servirà tempo. Molti… molti giorni. Non mancano gli intermezzi, o sento le loro menti solleticare la mia con mille immagini di lussuria o sento io stesso il bisogno di scoparli! Quando succede… stacchiamo e il più delle volte prendiamo Anais assieme, lei che si impala su di me seduto prendendo il mio cazzo duro fino alla radice e Milo che la prende dietro. 
Immancabilmente la mia sborra finisce nella sua vagina! 
Poi sempre… dopo il tramonto sento che mi stimolano, che tutte vogliono far sesso, la mia mente è ora schermata con l’aiuto di Thoht e loro… non vedono altro che libidine e lussuria. 
Mi dedico quindi con la mia massima disponibilità in connubi strani, in viluppi di corpi sempre più impegnativi, la mia forza, la mia capacità di godere in questo periodo è senza limiti, fuori da ogni normalità! Le riempio ripetutamente con il mio seme fino a sfinirmi. 
Poi… dopo cena mi ritiro nella stanza segreta e leggo il diario di Mistral, esamino il suo archivio. Trovo le diapositive che ha scattato durante le orge, diapositive che poi ha usato per creare le sue opere, tutte farneticanti e grondanti sesso, libidine, lussuria! Ci sono registrazioni video e sonore, Mistral ancora non sapeva della sua fine, di come avrebbero organizzato la cosa con la massima crudeltà! Spontaneamente sento un moto di simpatia verso di lui, lui ha subito quanto, in un futuro, vorranno far subire a me? Appena una altra generazione di sacerdotesse sarà pronta per rinnovare la loro specie?

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