mercoledì 7 novembre 2018

LA PRIMA VOLTA DI LAURA. (di Tibet, Ambra e Laura) 2^ parte.




T.
Due donne.
Le vostre mani. Le carezze decise ma mai violente.
Ha davvero un bel seno lei.
Sto pregustando il momento che morderò forte quei capezzoli.
Si perché dopo il momento della dolcezza… verrà quello della pazzia… della libidine violenta.
Perché negarglielo?
Ti guardo. Guardo te… sei puttana… tutto quello che fai è frutto del tuo istinto. Non sei mai stata con una donna eppure sai farla godere… sai fare i gesti e le cose giuste.
Dai spogliala ora… nuda… e inizia a farla godere.
Devi farla godere tanto… più e più volte… che i suoi orgasmi siano molteplici e che le confondano i pensieri…
Spogliala…
Fammi vedere il suo corpo…
Voglio che con un dito sondi il suo imene…
Falla godere… falla diventare una puttana come noi.
Fai che la sua figa diventi una fontana…

A.
Mi avvicino meglio al suo bacino per toglierle del tutto l’indumento e mi giunge la nota acida sua intima, una lieve punta, ed è ora chiaro l’odore della sua figa.
Dopo averle tolto del tutto il pantalone le calo gli slip. Nel farlo la curiosità mi spinge a portarle una mano tra le gambe.
Le sfioro il poco pelo ben curato e mi porto all’interno.
Lei, dal canto suo, apre di più le cosce e mi lascia fare.
E’ leggermente tesa, sento i suoi muscoli contratti al mio sfiorarla. Trattengo la mano più del dovuto e le chiedo di stare tranquilla.
Dopo un po’ sento la contrazione diminuire e il suo corpo acquistare maggior fiducia verso il mio.
Le prendo la mano e la invito a distendersi. Stavolta la mia testa è di fronte alla sua figa e posso osservarla meglio. Con le dita pian piano la esploro, cerco in lei ciò che in me trovo senza vedere, col solo senso del tatto delle mie dita.
Socchiudo gli occhi e faccio altrettanto.
Monte di venere… molto gonfio, pelo… un po’ ispido sotto i polpastrelli, poi clitoride ancora nascosto e grandi labbra… grosse! Succose!
Apro gli occhi e le osservo in ogni dettaglio: sono rosse di eccitazione, frementi ad ogni mio tocco, bagnate anche… si sta bagnando tanto.
Con un dito raccolgo parte del suo miele e lo porto al naso, poi alla bocca, tra le labbra, dentro la bocca.
E’ buona… tanto buona.
La tocco ancora, le scopro il clitoride inturgidito mentre lei si lascia fare.
Ogni tanto il suo respiro si fa veloce e teso ma continuo a tranquillizzarla… le prometto che godrà tanto, le prometto che non le farò male… o almeno il minimo.
Tiro fuori la lingua… è uno strana sensazione avvicinarla a lei. Chiudo ancora una volta gli occhi e inizio a battere con la punta sulla sua perla. Sembra un’ostrica… si, è la stessa sensazione.
Il sapore lievemente salato, la consistenza scivolosa e molle, turgida in fondo e soffice all’esterno… prendo confidenza con il suo corpo e inizio a leccarla con decisione.
Ora i sospiri sono gemiti di piacere e mi impegno affinché goda… voglio farla godere come mai.
Sono decisa a farla godere.

L. (Laura)
Sento le sue mani, le sue dita sottili toccarmi e accarezzarmi lì dove nessuna donna era mai arrivata… e mi toccano come in realtà neanche nessun uomo aveva mai fatto.
I suoi occhi scuri mi guardano e mi scrutano… cercando in me ogni minima reazione, ogni minimo sussulto.
Sento un tonfo al cuore… i battiti aumentano… forse troppo.
Sono agitata e anche molto.
Spero non sia cosi visibile. Socchiudo gli occhi e cerco lentamente di respirare.
Sento ancora le sue mani insinuarsi dentro, prendere il mio piacere e assaggiarlo.
Sono eccitata… molto. Un misto tra timore e eccitazione che non mi permette di ragionare.
Mi rassicura… è davvero bella.
Lui ci osserva, con bramosia ci guarda… e mi eccita sapere di essere guardata in quel modo.
Ambra mi sa far godere, sento i brividi su tutto il corpo… mi mordo le labbra, chiudo gli occhi, i miei respiri si fanno più intensi e profondi e si trasformano in mugolii di piacere.
Inevitabilmente afferro le lenzuola… quasi a strapparle con le unghie.
Voglio che mi penetri…
Non so come dirglielo, ne ho vergogna e timore… ma voglia… una gran voglia di lei, che supera tutto…
Le sfioro i capelli lisci e scuri, le sorrido cercando di nascondere l’ eccitazione.
No… non riesco a dirglielo a parole…
Prendo la sua mano… la invito ad entrare… con un solo dito… - fa piano!
Mi guarda, mi sorride… socchiudo gli occhi e le sue dita iniziano ad entrare.


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