domenica 6 agosto 2017

MIA SORELLA - MEMORIE DI UN GIOVANE INCESTUOSO. (2^parte)


Il pomeriggio seguente sono già in tiro mentre aspetto, vorrei farmi una pugnetta per diminuire la tensione che provo, ma resisto.


Eccole… entrano in camera, naturalmente da padrone, quanto mi dà fastidio ma anche trepidazione, sollievo.



“Dai… sbrigati... vieni di là…”.

“Su spogliamoci…”.



Mentre loro si spogliano lentamente io sono già nudo… così posso esaminarle per bene.


“Guarda il piccolo pervertito che cazzo ha… e come gli tira…”.

Non stacca gli occhi dalla mia verga, completamente scappellata e rivolta in su, anch'io la studio, è slanciata… due belle tette con le areole chiare, dei capezzoli come fragoline, un vitino sottile e dei fianchi ben formati, un culetto prominente, belle natiche, un filo di pelo nero sopra la vagina. infine delle belle gambe lunghe e slanciate, mentre si piega per riporre i vestiti lascia intravedere fra le cosce la prugna della sua vagina.
Mia sorella? Snella… due tette a punta con dei grossi capezzoli, le anche strette e le gambe lunghe, il culetto sodo e fra le cosce si indovina lo spacco della vulva coperto da una rada peluria nera.

“Tu… siediti sul letto e aspetta…”.
“Dai… racconta cosa avete fatto…”
“Siamo andati a casa sua… sai lui ha già ventun anni, nessuno lo controlla… abbiamo ancora giocato e mi ha insegnato il “69” e poi “la spagnola”, ora ti faccio vedere… è roba da sballo…”.

Mi costringe supino e mi scavalca mettendomi le gambe ai lati della testa, prende in mano il pene e comincia a leccarlo, baciarlo e inserirselo in bocca… smette e mi ordina…

“Dai… toccami con le mani e comincia a baciarmi con la lingua sulla figa, leccami bene… bagnamela con la saliva, più forte… mica ti morde! Ora qui…”.

Con la mano mi indica di leccare un rigonfiamento della sua vulva, come lo faccio comincia a saltare come una invasata.

“Si… proprio lì…! Dai ancora… più forte ora succhialo e mordilo… piano e poi forte, dai che mi fai venire, dai ancora un po’… si… vengo… vengo…”.

Intanto continua a strofinare la bocca e la faccia sulla mia asta che sembra il manico di un badile.

“Basta… basta…”.

Si toglie… e si abbandona sdraiata al mio fianco.

“E’ stato bello… è bravo questo piccolo pervertito…”.

Si alza…

“Dai… vuoi provare anche tu…?”.

Mia sorella prende la posizione di Lisa, la sua vagina è più stretta e il suo punto del piacere è più consistente, dal cappuccio fa mostra un pisellino di carne rosea e lucida, di istinto capisco che è là che devo insistere con la lingua e presto la faccio gemere e smaniare, cerca come Lisa di prendere in bocca la mia verga, ma anche lei è presa dal godimento.
Verifico quanta diversità c’è fra le due e anche la differenza di afrore, ognuna ha un odore suo particolare….
Lisa…

“Questo era il 69, vero che è uno sballo…? Poi mi ha insegnato la spagnola, che tu con quelle tettine che hai non la puoi fare, ti faccio vedere…”.

Mi fa alzare… si stende sdraiata e mi fa mettere a cavalcioni sulla sua pancia, prende l’asta e se la posizione fra le tette, oh… come sono morbide! Stringe le tette e io d’istinto comincio a spingere e ritirare il pene fra di loro, lei viene con il viso verso di me e mi lecca quando ha vicino la cappella, guardo verso l’altra spettatrice, si sta toccando fra le cosce… la cosa mi ingrippa ancora di più e accelero i movimenti, Lisa allarga per un attimo le tette mi alza la verga e sputa saliva ripetutamente fra i seni, ora il movimento è più fluido e in breve sono pronto a venire.
L’avviso…
Anche lei accelera i movimenti dei seni e apre la bocca invitandomi a schizzarle in faccia, cosa che faccio… con dei spruzzi ripetuti di sperma che sgorgano con forza!
Lei riceve tutto, in bocca, sul viso, lecca con la lunga lingua aiutandosi con le dita, mi prende in bocca la cappella e mi tiene a lungo fino a che si ammoscia.
Mi butto sul letto.

“Visto che forte…? Non che noi femmine godiamo molto, su… tu vai a lavarti che non abbiamo ancora finito…”.

Eseguo, mi lavo e torno, sono sempre sedute una accanto all'altra sul letto e parlano…

“Siediti lì…”.
“Insomma… poi finalmente succede, prima inizia a baciarmi per quello che mi sembra una eternità, mi bacia i capezzoli… la pancia… la fighetta e quando sono bella e partita mi chiede se gliela do, io non so neanche di cosa parla da tanto sono eccitata, mi stende… mi allarga le gambe e lo posiziona, ah si… prima si mette il preservativo, sono tanto bagnata che i miei umori raggiungono le cosce, lo punta ed… entra, poi qualcosa lo ferma… lui lo ritira e dà un colpo secco… beh… allora sento come una pugnalata nella pancia, si ferma e attende, il dolore diminuisce e lui spinge ancora e mi riempie, poi comincia a scoparmi veramente, fuori e dentro… fuori e dentro, diventa piacevole e dopo un po’ godo, lui continua e godo ancora e lui viene…”.
“Beh… è stato veramente forte… e dopo due ore l’abbiamo rifatto, ora ti faccio vedere tutto bene con Vittorio…”.

Nel sentire il suo racconto, mi si era nuovamente rizzato alla grande.
Mi avvicino, lei ha in mano una bustina dalla quale estrae un preservativo, me lo mette con perizia sull'asta, si distende a gambe larghe sul letto e mi fa avvicinare in ginocchio fra le sue gambe, prende il pene e se lo punta.

“Dai… spingilo dentro…”.

Spingo e entro in paradiso, come è calda e stretta! Mi calza la verga come un guanto!

“Dai… scopami forte…”.

Comincio a penetrarla con forza… ansimando e grugnendo come un cinghiale.

“Si… così, come sei bravo… dai che mi fai venire, si… ecco che vengo, uhm…… ora rallenta… ruota il bacino e spingilo tutto dentro, dai dei colpi forti e distanziati, ora di nuovo forte… ohh… mmmmmh… mi fai godere di nuovo…”.

Continuo a vangarla seguendo le sue istruzioni, lei passa da un orgasmo ad un altro, infine sento arrivare il mio momento di godere e spingo come un dannato… grido e smanio finché non mi svuoto in lei.
Mi abbandono sul suo corpo… ma lei mi butta da una parte….
Mi cade lo sguardo su mia sorella… sta sul letto di fronte e sembra smarrita… sconvolta da quanto ha visto, la sua manina sta lavorando fra le cosce!
Lisa…

“E’ stato bello… il piccolo pervertito è veramente dotato…”.

Elsa….

“Beh… io senz'altro non mi faccio sverginare da un pisciasotto come lui, da uno come Tom… invece… è un gran bel figo… e poi ho paura del male…”.

Lisa….

“Ehi… guarda che Tom è il mio ragazzo e con lui ci scopo solo io, non fare scherzi, tu… piccolo pervertito vai lavarti… butta il preservativo nel wc ed assicurati che non rimanga a galla, se si accorgono i tuoi di quello che fai… sono guai…”.

Io…! Io…? 
Sono io il responsabile di tutto quello che è successo? Roba da bruciarle…!
Torno in camera e ripenso a quello che è accaduto, per la prima volta ho scopato con una ragazza e l’ho fatta godere, è una soddisfazione…!
E' mia cugina? Non ho il minimo scrupolo.
Le sento parlare nel corridoio.
Lisa…

“E’ meglio ricordare al piccolo pervertito che non deve farne parola con nessuno… neanche al suo miglior amico né ad altri, altrimenti sono guai per tutti, aspetta che vado a dirglielo…”.

Entra in camera con piglio spavaldo…

“Allora hai capito… non devi parlarne con nessuno! Con NESSUNO!!!”.

E poi sottovoce in modo che la cugina nel corridoio non senta…

“Vieni domani pomeriggio a casa mia… dopo le tre…”

Esce…

“E’ spompato…”.

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