lunedì 24 settembre 2018

8 MARZO FESTA DELLA DONNA. PRENDI DUE E PAGHI UNO.



E’ esausta.

Si appoggia allo schienale del taxi che la sta riconducendo in albergo.

Giorni di trattative spossanti le hanno tolto tutte le forze, finalmente è finita, l’accordo è fatto e siglato e l’indomani avverrà la firma del contratto.

Scende dalla vettura ed entra nella hall dell’hotel poi si ricorda che è senza sigarette, va al piccolo negozio che c’è nell’atrio.

Però! Che bel ragazzo!

Ad un tratto le viene voglia di scaricarsi un po’, di togliersi la tensione nervosa con un po’ di sesso.

Ci prova.

-Due pacchetti di Hedges Gold. -.

-Ecco a Lei, signora, sedici euro…-.

Gli porge un biglietto da venti.

.Tieni il resto, sei sempre qui di servizio?-.

-No… siamo di turno, un giorno qui… un altro alla reception e così via…-.

-E… a che ora stacchi, stasera?".

-Oggi smonto alle 20.30…-.

Si butta… che le costa tentare?

-Duecento euro per te se mi raggiungi in camera, diciamo per un oretta…-.

Non fa una piega!

-Solo Lei…?-.

-Si…-.

-Facciamo trecento e affare fatto… senza limiti di tempo…-.

-Sei sicuro di valerli…?-.

-Fino all’ultimo centesimo… garantito!-.

-Vedremo… servizio completo però, lingua, davanti e… dietro-.

-Servizio completo… con preservativo…-.

-OK… ti aspetto, stanza 511".

-Dopo le nove…-.

Visto che occhio!

Ormai di questi gigolò ne è pieno il mondo… basta chiedere!

Sale in camera, si spoglia e prepara la vasca dell’idromassaggio, prima di entrarci telefona al servizio in camera, una bottiglia di Chardonnay ghiacciato, due tramezzini al salmone, olive….

Si distendo e si rilassa completamente, bussano….

-Chi è?-.

-Servizio in camera… signora…-.

-Vieni dentro…-.

-Posa tutto da qualche parte, aprimi la bottiglia, versami un bicchiere e portamelo…-.

-Subito…-.

Lo sente armeggiare e poi entra in bagno.

Lo guarda, uhm… un altro bel ragazzo, scuro di carnagione, un mulatto.

Allunga il braccio per prendere il bicchiere e i seni emergono dall’acqua, lui guarda….

-Grazie…-.

-Dovere… signora, Le serve nient’altro…?-.

-Al momento no… ti ringrazio…-.

Poi… mentre sta uscendo, per curiosità…

-Di dove sei?-.

-Delle Mauritius, signora…-.

-E ti chiami…?-.

-George… signora…-.

-Grazie ancora, George-.

La guarda ancora per un attimo e poi si gira e se ne va.

Gli rivolge un pensiero libidinoso.

Però…! Che pezzo di ragazzo! Robusto, se è grosso sotto come sopra, hai voglia come deve essere fornito!

Pensieri carichi di voglia le ingombrano il cervello, lascia scorrere immagini di cazzi superbi e sempre duri, si tocca i capezzoli, li tira con le dita, poi raggiunge la zona fra le gambe e si accarezza. Si…! Dopo un po’ arriva un orgasmo liberatorio e si adagia sfinita con la schiena contro la vasca.

Esce e si asciuga, balsamo dopo bagno, ripristino del trucco e tutte le altre operazioni di restauro.

Eh si…!

Proprio necessarie per una donna di quarantasette anni, si esamina allo specchio.

Il viso…?

Non male!

Il seno…?

Piccolo, ma sostenuto e ben formato….

Non male…!

Lo stomaco e il ventre…?

Un leggero rilassamento, ma è datato all’unica gravidanza che ha portato a termine… ed è rimasto eguale.

Non male…!

Si gira e si rigira, Il culo…?

Beh… potrebbe essere meglio, un po’ troppo… consistente e se vogliamo essere proprio critici, qualche lieve accenno di cellulite lo mostra.

Ma si… gli da un sufficiente!

Le gambe…?

Modestamente sono il suo cavallo di battaglia per così dire, ben formate e diritte, snelle ma non magrissime.

Non male… veramente non male!

Si stende sul letto e prende il cellulare.

Chiama il suo socio:

-E’ la tua schiava che ti parla…-

-Si… siamo al traguardo, domani la firma del contratto, oggi abbiamo siglato la bozza…-.

-Lo so che sono brava, del premio dovremo parlarne, non fare il taccagno come al solito, si… ho mantenuto il ribasso al sette, abbiamo un margine di tre…-.

-Grazie, però ho dovuto oliare alcuni… cardini arrugginiti, quindi a piè di lista… metterò qualcosa come spese varie… non documentabili…-.

-Bene… ti confermo domani sera… io rientro, lascio tutto in ufficio e mi prendo qualche giorno di riposo…-.

-Ok, ti saluto…-.

Un altro bicchiere, i tramezzini, un breve riposino e bussano… si era appisolata, guarda l’ora… le ventuno e venti, è LUI!

-Entra…-.

-Vieni avanti…-.

Si alza dal letto e lo raggiunge, non ha voglia di molti preliminari e prende a spogliarlo, gli apre e gli toglie la camicia, lo accarezza, gli stringe fra le dita i capezzoli, passa le mani sul petto e sulle spalle apprezzando la consistenza della muscolatura e la setosità della pelle, lo bacia. S’inginocchia davanti a lui, gli apre i pantaloni e glieli abbassa, giù i boxer e… finalmente!

Dio…! Che bel cazzo…!

Lungo e grosso, diritto, l’asta ricoperta di vene in rilievo, la grossa cappella violacea e congestionata, lo bacia sempre in ginocchio, lo bagna con la sua saliva e prende ad inserirselo, gli accarezza lo scroto, raccolto e rugoso, strizza le noci dure dei suoi coglioni, il tratto perineo e lo stuzzica strofinandogli l’ano.

Finalmente!

Aveva veramente voglia di un cazzo duro come il ferro!

Un bel cazzo come questo ogni tanto se lo deve poter concedere, altrimenti che vive a fare?

Gioca per qualche minuto, lui le accarezza la testa, poi lo lascia e si distende sul letto, le gambe dondolanti sul bordo e lo invita a darsi da fare, la raggiunge sul letto e l’affianca, la bacia, le bacia e strizza le tette a lungo con calma e metodo, ci sa veramente fare! La sua lingua scende… l’ombelico, il ventre, l’inguine, le sue dita la tastano, la toccano, l’aprono, la stuzzicano, la penetrano, la sua lingua raggiunge le dita, le ripassa tutta la figa bagnata dai suoi umori, raggiunge il clitoride e lo strizza fra le labbra, lo morde e poi lo lecca, ora teneramente ora con forza, mentre le sue dita penetrano a fondo, ora davanti ora dietro… nel culo!

E’ bravo…! Bravissimo!

Un orgasmo pieno la scuote tutta e prende a gemere, poi decide… ora basta!

Lo vuole dentro!

Lui la lascia, prende dai pantaloni abbandonati sul pavimento un preservativo, lo mette.

Oddio… sarebbe meglio senza!

Per lei potrebbe anche farne a meno!

Ma tant'è! Per precauzione si deve.

Poi la raggiunge e la scopa per una buona mezz’ora!

Lui sopra, poi lei sopra e lui sotto, alla pecorina, di fianco, alla barcaiola, lei passa da un orgasmo all’altro, è sudata, bagnata fra le gambe come se si fosse pisciata addosso, è sfinita… ma non sazia, gli mostra cosa vuole per finire, si allarga le natiche invitandolo a farle il culo, vuole che la inculi alla pecorina, che la fotta con forza, vuole sentire il suo grosso cazzo fino in fondo alle viscere.

Lui appoggia la grossa cappella, è tanto bagnata che non servono molti preliminari, spinge ed entra.

Dio… se è grosso e le fa male!

Ma lo sprona a finirla, lo incita ed entra tutto in lei, si… proprio fino in fondo, sente appoggiarsi il suo ventre alle natiche, poi comincia a vangare con forza, sempre più forte, la tiene con una mano e con l’altra le raggiunge il clitoride e la masturba con violenza, lei a questo punto parte e presto raggiunge un’estasi infinita e continua, non sa più dove è! Vuole solo essere scopata!

Lui ansima forte, lei immagina che stia per venire.

-Levati… togli il preservativo, scopami forte la bocca e vienimi in faccia, sborrami in faccia! E dimmi che sono una grandissima troia! Urlalo!-.

Le scopa ancora il culo per qualche attimo, quindi lo toglie, lei si gira svelta verso di lui che si toglie il preservativo e si mena velocemente, lei si mette con il viso davanti, la bocca spalancata.

Il corpo del ragazzo s’inarca, si contrae, tiene la testa spinta all’indietro e i primi schizzi la colpiscono sul volto, il succo caldo e denso le riga le guance, con la lingua lo raccoglie e lo porta in bocca, è aspro, si sporge e prende a leccare la verga, mentre lui continua a menarsi e continua a zampillare sperma che lei ingoia!

Bravo…! E’ stato veramente bravo…!

Guarda l’ora, le undici, però… è durato più di un ora…!

Lui si riassetta e si veste, lei si alza sfinita e gli conta i soldi, 300 più mancia.

-Vai ora… mi hai distrutta…-.

-Soddisfatta?-.

-Fantastico…-.

-Domani…?-.

-No… non posso…-.

-Domani è l’otto marzo, festa delle donne, giornata di promozione, paghi uno prendi due…-.

-Prendi due…? Due cosa?-.

-Ma si, paghi uno… ma veniamo in due… servizio doppio…-.

-E l’altro… chi è?-.

-George… il ragazzo ai piani…-.

Però…! Il bel mauriziano…!

-E’… superdotato, ventiquattro centimetri… e grosso in proporzione… una cosa da provare…-

-Bastardo…! Mi stai stuzzicando…?-

Poi… ci pensa, perché no…?

Chissà quando potrà averne ancora di cazzi così e deve festeggiare la conclusione dell’affare… si ripete e si convince, perché no? E’ anche l’otto marzo! Il costo lo mette in lista spese senza specificare.

Si… ci sarà una cena, ma si potrà liberare facilmente per le undici, undici e trenta, ora ha voglia di farseli tutti e due, già se li immagina… mmhh!

-Va bene… però per mezzanotte, prima ho un impegno, d’accordo…?-.

-Mezzanotte precisa…-.

Un bacio e prende la porta.

Il letto…! Raggiunge il letto e si distende, non le va neanche di lavarsi, si accarezza il viso con le dita bagnate di saliva e raccoglie i grumi di sperma rappreso, porta le dita alla bocca. Mentre si lecca prende il cellulare, chiama suo marito.

-Caro, che voglia di sentire la tua voce, mi manchi tanto…-.

-Sono stanca… sfinita, le trattative sono state estenuanti, anche quest’oggi mi sono dovuta impegnare al massimo, ma sono riuscita a venirne a capo…!-

-Avevo prenotato il rientro con l’ultimo volo serale, ma dovrò spostarlo a dopodomani mattina, mi vieni a prendere…? Si…? Domani è la giornata conclusiva… ma ora devo dirti un’altra cosa, una cosa che ti piacerà… su spogliati… che ti racconto. Mi sono appena scopato uno… un gran bel ragazzo, sai? Con un cazzo meraviglioso! Ti sarebbe piaciuto guardarmi mentre mi fotteva! Su… spogliati… che ti racconto tutto… prima gli ho succhiato il cazzo, dovevi esserci e magari te lo facevo succhiare un po’. Poi… mi ha leccato e infine scopato per un’ora buona… ho goduto proprio come una vacca…-

-Si… amore… gli ho dato anche il culo… mi è costato 400 euro, me li dai tu, vero amore?-

-Mi ha sborrato addosso, sai? Ho ancora il suo sperma sulla faccia, me lo vuoi leccare via tu? E’ molto forte e acido, ti piacerebbe eccome!-

-Sono una puttana? Tu mi ami proprio per questo! Ma… non è tutto, domani sera dopo la cena… mmhh… amore! Mi fanno la festa dell’otto marzo! Vengono in due a fottere la tua donna! Il ragazzo di stasera e… ascolta bene! Viene anche un mulatto! Non proprio scurissimo, più sul caffellatte ma… ascolta… amore… HA UN CAZZO DI 24 CENTIMETRI!-

-Mugoli amore…? Stai già per venire, porco mio? Io mi sto toccando… ho ancora voglia, penso a cosa mi faranno domani! Sai che li vorrò tutti e due assieme? Ascolta amore… pensa… prima uno dopo l’altro, in figa e nel culo e infine… ASSIEME! Magari quello da 24 centimetri nel culo? Uno in figa e l’altro nel culo? E poi li farò scambiare! Mi farò sfondare e ti penserò mentre lo faranno! Ti telefono subito dopo… siiii… subito, subito e ti racconto bene…-

-Stai lì? Vuoi venire assieme alla tua puttana? Vorrei tanto che ci fossi anche tu con me domani sera… lo sai quanto mi piace che assisti mentre mi scopano! Che sbavi e ti masturbi mentre mi trattano da troia! Ora? Siiiii… godo anch’io con te… daiiii…-

Prima di addormentarsi pensa che domattina deve ricordarsi di spostare il volo.

T.

2 commenti:

Didì ha detto...

Uhhh...
Pensa che io mi son sempre accontentata di regalarmi della lingerie o delle scarpe...

Tibet ha detto...

c'è sempre un momento per iniziare,
se tuo marito te lo permette!

T.