venerdì 5 ottobre 2018

CUCINA CREATIVA - RISOTTO AL VINO ROSSO.

Le particolari ricette di Tibet per le giovani spose.


 (ops... la foto riguarda il dolce... scusate.)

Ingredienti:

Una bottiglia di Grignolino.
Aprite la bottiglia e assaggiate convenientemente il contenuto.
Non deve sapere di tappo. Controllate ancora. Fatto? Passate alla fase successiva.

Tagliate uno scalogno a Julienne...
(Non a Juliette...! Ma non lo sapete fare? Andiamo bene!)
In una pentola abbastanza capiente mettete dell'olio e un ricciolo di burro.

Non basta!


Ricordate di accendere il gas o la piastra elettrica, altrimenti hai voglia a cucinare.


Fatto?

Guardate la bottiglia con gli occhi umidi di un cucciolo? Va bene, date ancora un bel sorso.


Il segreto è mettere un pizzico di sale sullo scalogno così si spreme l'acqua e non si imbiondisce troppo.

Suona il cellulare, e' la vostra amica, decidete di raccontarle tutto il raccontabile e intanto lo scalogno brucia, voi allora decidete che fate dieta a pranzo e che il risotto al vino rosso lo mangera' lui, ridete con la vostra amica, Carlo ha tradito Chiara, Chiara e' in depressione e la cosa vi manda in estasi.


Mai avete potuto sopportare quella taglia 42.


Buttate il riso, un pugno per ogni commensale piu' uno per la padella. 
Questo vi mette in angoscia. 
La padella ha fame? E le altre? 
Allora mentre bevete un altro bicchiere per consolarvi della fame delle vostre padelle aggiungete al riso che si sta crogiolando una foglia di alloro, rosmarino e salvia. 
Vi accorgete che non avete salvia e ci mettete una foglia di edera. 
Tanto vi dite verde e'...!

Vi accorgete che state ridendo da sole e per festeggiare assaggiate ancora un pochino del Grignolino.


Avete dimenticato di girare il riso e ora e' un impacco? 
Niente paura, ora ci buttiamo il vino...
Il vino?
Agitate la bottiglia e vi accorgete che è vuota. 
Vi chiedete quale e' stato l'artificio malefico che l'ha svuotata. 
E vi dite... chi se ne frega!
Ci mettete dell'aceto aromatico, tanto vi dite che se… “mi ama mangerà tutto quello che fanno queste mie manine adorate”.

Allora cosa manca? 
Del brodo di carne per allungare la cottura, brodo? Carne? Vi manca tutto...
Guardate in cucina, nel frigo la cosa che piu' si avvicina al brodo di carne e' il succo di pesca... ce lo mettete.

Girate e portate a cottura...

Veramente neanche voi avete il cuore di assaggiare, forse e' cotto e forse no...

Lui arriva...
Ha un sorriso stampato sul volto, vi racconta della sua mattinata.
Voi barcollate e sorridete beate.
Gli riempite il piatto e aspettate i suoi complimenti.
Il suo sorriso muore con l'introduzione della posata in bocca, vi guarda con una sequenza di occhiate:

sorpresa, sbigottimento, nausea, incomprensione, amore?
Alla fine e' odio...?

 
Voi...
Amore l'ho fatto con le mie manine sante, mangialo tutto...
Lui...
Veramente non ho fame, sai l'aperitivo... gli stuzzichini...
Voi...
Ecco... non mi ami... mi fai pesare quanto è brava tua mamma in cucina...
Lui...
No... amore veramente.... il tuo risotto... e' buonissimo...
Prova a inghiottire un boccone...
Voi... ormai arrabbiate...
Mangia o te la sogni la mia fica...
Lui...
Cosa centra...?
E pensa... cazzo ma anch'io che vado a sposarmi, cosa mi mancava prima?
 
Voi...
Abbandonate furiose la cucina e vi precipitate in camera piangenti, telefonate subito a mammà e le riferite quanto lui è un mostro, Vostra madre vi consola e vi dice che vi manda subito papi a riportarvi a casa...
Voi...
Mamma... ne abbiamo ancora di Grignolino? Qui e' finito...
 
Lui...
Esce... dicendo...
porca la miseria, ora telefono a Chiara e la raggiungo, e le dico che le pizze le porto io e scopiamo tutto il pomeriggio...


(A presto una nuova ricetta... di Tibet) 

2 commenti:

Didì ha detto...

Ti sei dato alla cucina Tibet?
Raccontino delizioso...
Come il tuo risotto.

Unknown ha detto...

dai.
Certo che un risotto così.
Né hai di creatività.
Per fortuna che so cucinare molto bene.