Ogni riferimento a
persone esistenti è casuale.
Mara:
Quella sera lui se ne viene fuori con questa novità.
-Sai... oggi mi ha
telefonato Gianni, dovrà trasferirsi qui in città per qualche
tempo, deve coordinare un progetto di ampliamento della sua
ditta.-
Continua.
-Ne avrà almeno per un mese, per non farlo
stare in albergo, ho pensato di invitarlo a stare da noi.-
-E' la nostra intimità?-
-Lo so... ma è il mio più caro amico oltre che mio cugino, mi sono sentito obbligato e per la verità glielo ho proposto io e lui ha accettato-
-Avresti dovuto parlarmene prima, non mettermi davanti al fatto compiuto. Cazzo!-
Siamo conviventi da quattro mesi, ma si sarà accorto che giro per casa nuda o no?
Si sarà accorto che è per puro esibizionismo?
Che ho questa necessità?
Che non posso farne a meno, che giro nuda e tengo finestre e tende aperte con grande gradimento dei miei vicini maschi? I quali, maiali, sono sempre incollati ai loro binocoli e magari fanno andare la mano!
-E' la nostra intimità?-
-Lo so... ma è il mio più caro amico oltre che mio cugino, mi sono sentito obbligato e per la verità glielo ho proposto io e lui ha accettato-
-Avresti dovuto parlarmene prima, non mettermi davanti al fatto compiuto. Cazzo!-
Siamo conviventi da quattro mesi, ma si sarà accorto che giro per casa nuda o no?
Si sarà accorto che è per puro esibizionismo?
Che ho questa necessità?
Che non posso farne a meno, che giro nuda e tengo finestre e tende aperte con grande gradimento dei miei vicini maschi? I quali, maiali, sono sempre incollati ai loro binocoli e magari fanno andare la mano!
Tengo questa mia mania ancora sotto
controllo, è vero, ma le mie fantasie corrono, vorrei essere nuda in
un giardino pubblico, in un prato, in mezzo ad una folla di uomini
che mi osservano, che mi si avvicinino sempre più... che arrivano a
toccarmi... che mi palpano... che mi tirano a terra... che mi
prendono con violenza...!
Uhmm...!
O ancora... sogno fare la pipì sotto i sguardi allupati di una miriade di uomini, loro intorno a me e io accovacciata che mi libero. Sento lo scroscio, sento i loro occhi penetrarmi!
Uhmm...!
O ancora... sogno fare la pipì sotto i sguardi allupati di una miriade di uomini, loro intorno a me e io accovacciata che mi libero. Sento lo scroscio, sento i loro occhi penetrarmi!
E quando facciamo l'amore? Godo solo se immagino
che ci sia qualcuno appoggiato alle pareti della stanza che mi guarda
e allora mi scateno, lui pensa davvero che sia tutto merito suo?
Del
suo cazzo? Illuso!
Certo anche... ma non solo!
Va bene ammetto che sono ipocrita e falsa, vero che mi sono lamentata del fatto che mi porta un estraneo in casa ma dovrei anche riconoscere che solo il pensare che mi vedrà nuda, mi eccita da morire? Mi eccita tanto che sono un bollore fra le gambe!
Va bene ammetto che sono ipocrita e falsa, vero che mi sono lamentata del fatto che mi porta un estraneo in casa ma dovrei anche riconoscere che solo il pensare che mi vedrà nuda, mi eccita da morire? Mi eccita tanto che sono un bollore fra le gambe!
E se dovessero nascere dei
problemi?
Beh...! Sarà lui a doversi prendere la colpa.
Così è la mia natura, non posso farci nulla.
Arriva il giorno del suo insediamento presso di noi,
gli mostriamo la camera, che è attigua alla nostra, il bagno degli
ospiti, è soddisfatto e riconoscente.Beh...! Sarà lui a doversi prendere la colpa.
Così è la mia natura, non posso farci nulla.
Lui com'è?
Stessa età del mio lui, più alto e più bello, non è sposato e non so altro, noto fra loro una grande amicizia e confidenza.
Poi andiamo a cena, ha portato un paio di bottiglie di ottimo vino e dopo ci accomodiamo in sala, sui divani.
-Vi ringrazio molto dell'accoglienza, sono consapevole che vi causerò' qualche fastidio...-
Perché mi guarda così? Non è che lui gli ha detto qualcosa?
Il vino bevuto allenta un po' il controllo del mio uomo.
-Effettivamente... qualche problema lo causi a Mara...-
Mi guarda e ride ancora, ma che cretino!
Mi sta sempre di più sulle scatole!
-Sai... lei è abituata a girare nuda per casa e ora con la tua presenza teme che dovrà cambiare abitudini...-.
Sono rossa come un peperone e se le occhiate potessero uccidere!
Gianni mi guarda e prende anche lui un tono scherzoso.
-Per me...? Non ti fare tanti scrupoli Mara, continua con le tue abitudini... per me sarà un vero piacere...-
Sono imbarazzata ma la butto sull'ironico.
-Guarda che ti prendo in parola!-
Una risata chiude il discorso, sono incazzatissima con Vittorio, ma che gli succede! Cosa vuole? Sembra quasi che gli faccia piacere se mi faccio vedere da Gianni!
Appena in camera, sfodero le unghie e l'aggredisco, e lui...?
Alle mie rimostranze se
la ride.
-Cosa vuoi che sia? E poi se dovesse vederti nuda, mica
deve succedere chissà cosa!-
Imbecille!
E intanto non gliela do, anche se mi gira davanti con il suo affare duro e in bella mostra!
Ma piano... piano, il controllo delle mie azioni scende e passa dal cervello al centro decisionale che ho in mezzo alle gambe, passo una mezz'oretta a pensare a Gianni, mi vedo intenta a mostrargli tutte le mie virtù, mi eccito e mi masturbo toccandomi, in un attimo raggiungo l'orgasmo, non è gran che, ma almeno dopo mi addormento.
Nei giorni seguenti ci vediamo poco, Gianni rientra tardi preso dal suo lavoro, io, tornata dall'ufficio, giro per casa nuda come al solito, in sua presenza inizialmente mi copro un po', una camicia da uomo aperta e senza mutandine, e mostro solo scampoli del mio corpo, le gambe, parte del culo, Gianni mostra di apprezzare e c'è Vittorio, il quale sembra sempre più divertito dal mio atteggiamento, ma è scemo?
A poco a poco lui, Vittorio, in questo gioco diventa una comparsa, chi se ne frega di lui! Riprendo a girare nuda per casa e quando c'è Gianni sgocciolo sotto da tanto sono bagnata!
Vittorio?
Chi lo capisce? Ride ed è contento.
Arriva venerdì sera, la settimana di lavoro è finita e ci ritroviamo a cena, tutti e tre, Gianni ha pensato al vino, Vittorio cucina e io apparecchio, per l'occasione mi metto una camicetta di seta nera, molto scollata e sotto niente, voglio che il mio seno salti per bene ad ogni movimento che faccio, una gonnellina di raso nera pure quella, sotto… che metto? Studio la situazione, senza è troppo evidente, opto allora per un perizoma minuscolo sempre nero, autoreggenti nere e scarpe con tacco.
Serve in tavola Vittorio, io... già da seduta ho mostrato parte del mio campionario a Gianni!
Durante la cena ambedue si preoccupano che non abbia mai il bicchiere vuoto, vogliono farmi ubriacare? Se è per quello che penso non devono tanto darsi da fare, sono già eccitata e disponibile di mio!
Lasciamo la zona pranzo e ci sistemiamo sui divani, io e Vittorio assieme e l'ospite di fronte a noi.
Subito gli uomini cominciano ad alludere, ad ammiccare, a fare discorsi di sesso, noto che Vittorio subisce molto la personalità di Gianni, ne è quasi plagiato e anche la loro confidenza mi pare un po' equivoca, beviamo e continuiamo, io mi sto scaldando, sto letteralmente bagnando il divano, poi si parte...
Vittorio mi stringe a sé, mi bacia sul collo, mi passa prepotente le mani sul seno, ma poi si alza e si dispone accanto a Gianni.
E intanto non gliela do, anche se mi gira davanti con il suo affare duro e in bella mostra!
Ma piano... piano, il controllo delle mie azioni scende e passa dal cervello al centro decisionale che ho in mezzo alle gambe, passo una mezz'oretta a pensare a Gianni, mi vedo intenta a mostrargli tutte le mie virtù, mi eccito e mi masturbo toccandomi, in un attimo raggiungo l'orgasmo, non è gran che, ma almeno dopo mi addormento.
Nei giorni seguenti ci vediamo poco, Gianni rientra tardi preso dal suo lavoro, io, tornata dall'ufficio, giro per casa nuda come al solito, in sua presenza inizialmente mi copro un po', una camicia da uomo aperta e senza mutandine, e mostro solo scampoli del mio corpo, le gambe, parte del culo, Gianni mostra di apprezzare e c'è Vittorio, il quale sembra sempre più divertito dal mio atteggiamento, ma è scemo?
A poco a poco lui, Vittorio, in questo gioco diventa una comparsa, chi se ne frega di lui! Riprendo a girare nuda per casa e quando c'è Gianni sgocciolo sotto da tanto sono bagnata!
Vittorio?
Chi lo capisce? Ride ed è contento.
Arriva venerdì sera, la settimana di lavoro è finita e ci ritroviamo a cena, tutti e tre, Gianni ha pensato al vino, Vittorio cucina e io apparecchio, per l'occasione mi metto una camicetta di seta nera, molto scollata e sotto niente, voglio che il mio seno salti per bene ad ogni movimento che faccio, una gonnellina di raso nera pure quella, sotto… che metto? Studio la situazione, senza è troppo evidente, opto allora per un perizoma minuscolo sempre nero, autoreggenti nere e scarpe con tacco.
Serve in tavola Vittorio, io... già da seduta ho mostrato parte del mio campionario a Gianni!
Durante la cena ambedue si preoccupano che non abbia mai il bicchiere vuoto, vogliono farmi ubriacare? Se è per quello che penso non devono tanto darsi da fare, sono già eccitata e disponibile di mio!
Lasciamo la zona pranzo e ci sistemiamo sui divani, io e Vittorio assieme e l'ospite di fronte a noi.
Subito gli uomini cominciano ad alludere, ad ammiccare, a fare discorsi di sesso, noto che Vittorio subisce molto la personalità di Gianni, ne è quasi plagiato e anche la loro confidenza mi pare un po' equivoca, beviamo e continuiamo, io mi sto scaldando, sto letteralmente bagnando il divano, poi si parte...
Vittorio mi stringe a sé, mi bacia sul collo, mi passa prepotente le mani sul seno, ma poi si alza e si dispone accanto a Gianni.
-Dai... Mara... fai vedere a Gianni
quanto sei bella...-
Mi dà via libera?
Mi dà via libera?
E allora mi scateno...
mi dedico al mio pubblico, sia uno che l'altro si passano
ripetutamente la mano sulla patta dei pantaloni, io però tutta la
mia esibizione la dedico a Gianni, mi accarezzo il petto, sbottono la
camicetta, la apro, mi prendo i capezzoli fra le dita e li strizzo,
sono inturgiditi e sembrano due fragole, abbasso la testa e alzo i
seni fino a leccarli, mi levo in piedi e mi tolgo la camicetta senza
smettere di accarezzarmi, tiro su la gonnellina fino in vita e mi
sdraio nuovamente, apro le gambe e con la mano scosto il perizoma…
Mi tocco, con due dita mi apro tutta, le piccole labbra della mia micia sporgono brune e gonfie, il clitoride è inturgidito, con l'altra mano lo scappuccio, è tanto sensibile che posso solo sfiorarlo...
Sono in preda ad una eccitazione pazzesca! Finalmente mi sto mostrando!!
Sto mettendo in atto quanto ho sognato innumerevoli volte! Farmi ammirare da un estraneo!
Poi prendo la parola.
Mi tocco, con due dita mi apro tutta, le piccole labbra della mia micia sporgono brune e gonfie, il clitoride è inturgidito, con l'altra mano lo scappuccio, è tanto sensibile che posso solo sfiorarlo...
Sono in preda ad una eccitazione pazzesca! Finalmente mi sto mostrando!!
Sto mettendo in atto quanto ho sognato innumerevoli volte! Farmi ammirare da un estraneo!
Poi prendo la parola.
-Gianni... potrai solo
guardarmi...-
Allibisce.
-Allora?-
E' visibilmente deluso,
non si aspettava certamente un finale così da come era iniziata la
serata, ma io voglio usarli per il mio piacere, non essere il loro
giocattolo.
Mestamente annuisce.
Mi inginocchio davanti a Vittorio, Gianni si sistema per vedere meglio!
Mi vedo attraverso i suoi occhi, una bella bruna impegnata in una fellatio.
Lego il mio sguardo al suo.
Passo la lingua su tutta la lunghezza del pene, raggiungo lo scroto, lo lecco, mi metto in bocca le due castagne che contiene, torno alla cappella... è tanto inturgidita che è diventata violacea, ripeto ancora una volta il percorso, bagno ripetutamente la cappella e me la introduco in bocca e inizio, in breve... mi arriva in gola, mi muovo avanti e indietro, i miei occhi incatenati a quelli di Gianni.
Lo lascio, ora voglio che mi veda mentre mi faccio prendere, mi giro carponi e invito Vittorio a prendermi da dietro, non ho mai goduto così tanto, mentre sento penetrarmi dalla sua asta, appoggio la testa al tappeto e subisco i colpi che mi sferra Vittorio, poi arriva l'orgasmo, lungo... infinito, inizia piano per poi scoppiare come un fuoco d'artificio e ricade lentamente.
Non mi sono neanche accorta che Vittorio si è svuotato dentro di me.
Lui si rialza... io mi abbatto sul tappeto, qualche attimo e alzo gli occhi su Gianni, si sta toccando, si è aperto la patta e si sta menando, lo guardo, che bel cazzo! Mi guarda e ha gli occhi di un cagnolino bagnato, chiede, implora e muove la mia compassione.
Mestamente annuisce.
Mi inginocchio davanti a Vittorio, Gianni si sistema per vedere meglio!
Mi vedo attraverso i suoi occhi, una bella bruna impegnata in una fellatio.
Lego il mio sguardo al suo.
Passo la lingua su tutta la lunghezza del pene, raggiungo lo scroto, lo lecco, mi metto in bocca le due castagne che contiene, torno alla cappella... è tanto inturgidita che è diventata violacea, ripeto ancora una volta il percorso, bagno ripetutamente la cappella e me la introduco in bocca e inizio, in breve... mi arriva in gola, mi muovo avanti e indietro, i miei occhi incatenati a quelli di Gianni.
Lo lascio, ora voglio che mi veda mentre mi faccio prendere, mi giro carponi e invito Vittorio a prendermi da dietro, non ho mai goduto così tanto, mentre sento penetrarmi dalla sua asta, appoggio la testa al tappeto e subisco i colpi che mi sferra Vittorio, poi arriva l'orgasmo, lungo... infinito, inizia piano per poi scoppiare come un fuoco d'artificio e ricade lentamente.
Non mi sono neanche accorta che Vittorio si è svuotato dentro di me.
Lui si rialza... io mi abbatto sul tappeto, qualche attimo e alzo gli occhi su Gianni, si sta toccando, si è aperto la patta e si sta menando, lo guardo, che bel cazzo! Mi guarda e ha gli occhi di un cagnolino bagnato, chiede, implora e muove la mia compassione.
-Va bene... vieni...-
Un attimo e mi
raggiunge, è ben più grosso di quello di Vittorio e faccio fatica a
inserirmelo in bocca, voglio sentire il desiderio che ha di me, mi
prende la testa e mi scopa la bocca, no... non voglio che sia lui a
prendere l'iniziativa, il gioco è mio e lo conduco io, lo faccio
stendere e lo cavalco, lo scopo con tanta violenza che sembra che lo
violenti! Si... ancora e ancora! E' grosso e sembra che mi apra il
ventre in due, urla e sento il suo liquido caldo, mi lascio andare e
godo assieme a lui.
Sono piena di ambedue e ho una voglia che mi farei scopare da un esercito, ma loro sono momentaneamente fuori uso.
Cazzo! Speravo di più da Gianni!.
Ora mi distendo sul divano con la testa sulle gambe ora nude di Vittorio e mi tocco leggermente, il clitoride è immensamente sensibile e godo, Gianni è sul divano di fronte e si mena lentamente il cazzo mollo.
-Vittorio... raccontami di te e Gianni...-
Sono piena di ambedue e ho una voglia che mi farei scopare da un esercito, ma loro sono momentaneamente fuori uso.
Cazzo! Speravo di più da Gianni!.
Ora mi distendo sul divano con la testa sulle gambe ora nude di Vittorio e mi tocco leggermente, il clitoride è immensamente sensibile e godo, Gianni è sul divano di fronte e si mena lentamente il cazzo mollo.
-Vittorio... raccontami di te e Gianni...-

1 commento:
Tibet...
che piacere leggere di nuovo i tuoi racconti.
Sono sparita per anni io. È vero.
Ma ti ho pensato spesso.
Vedo che stai bene.
Salutami tanto Fior.
Pri.
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