Spiego... il racconto "L'anniversario" era stato ideato come una specie di "collage", io... autore del primo tratto e poi via via l'intervento di autori e autrici del sito Alfemminile...
Ora ve ne propongo una parte. Purtroppo ho perso la memoria storica su chi era l'autrice/autore dei vari interventi, non per colpa mia, se qualcuna/o si riconoscerà mi dovrà perdonare...
Wlady
era un ragazzo giovane, timido...a tratti schivo.
Non si era mai
capito se avesse una ragazza o meno. Una "simpatia", una
scopamica, qualcuna con cui sfogare le sue pulsioni sessuali
insomma.
A tratti pareva timido...e a tratti un' acqua-cheta.
Di quelle che, poi, scopri che fan piu' e meglio di tutti.
E
lei, lei, Amanda...
non ammettera' mai a se stessa....
che la
proposta di coinvolgere proprio Wlady ... derivi dal fatto che sia
cosi' giovane rispetto a lei....bellissima quarantenne con un corpo
divino...ed un filo di cellulite sul culo... (grazie Tibet del
consiglio!! )
Con il dubbio...l'eccitante dubbio...
se sara' il
ragazzo ad essere svezzato...
o viceversa.
Amanda
aspetta di staccare dal lavoro per vedere Wlady.
Lo
chiama durante la giornata e gli chiede di recarsi da lei in serata,
dice che ha necessità di avere un consiglio per un video. Poi
telefona a Frank e gli dice far tardi. Di non tornare a casa prima
dell’ora di cena, anzi più tardi. Che vada al bar o a giocare a
biliardo, che si faccia una pizza.
Lei
ha da fare cose importanti.
-Wlady…
?-
Chiede
Frank.
-Uhmmm…
si… amore… lui. Lasciami fare…-
-Va
bene… ma appena torno… ti apro in due…e mi devi raccontare…-
-Fallo…
fallo… non aspetto altro che questo.-
Il
fatto di inserire Wlady nel loro gioco la riempie di libidine, è
bagnata, sente fremere il clito, lo sente pulsare ed ha un vuoto
sintomatico al ventre.
Ha
voglia… voglia di trasgressione, di esagerare…
Durante
la pausa si masturba, lo fa spesso. Usa questa pratica per
soddisfarsi, le piace il proprio odore, il proprio sapore.
Va
nel bagno dell’ufficio. Si leva gli slip fradici, mette un piede
sul wc e si appoggia con una mano alla parete, allarga le cosce.
E
si tocca… strofina forte il suo clito e si penetra con due dita…
le spinge a fondo, vuole arrivare velocemente al piacere. Vuole
calmare questa ansia di godere che le brucia dentro, ma è una vana
impresa riuscirci. La sua voglia cresce anziché calare… non
rimette le mutandine, vuole sentire l’aria fra le gambe. Si siede
alla sua scrivania e strofina forte le cosce, lo sfregare le stimola
il clito.
Continua
a farlo.
La
sua mente è assente.
Lascia
il lavoro e corre velocemente a casa… si cambia, si mette in
libertà, ma non si lava sotto.
Attende
trepidamente…
Ma
no, non le bastava.
Era indecisa se posizionare qualche candela
qua e là...
con un forte odore di incenso...quasi da preinebriare
i sensi...
o, viceversa, chiudere le doppie tende che aveva
appese...
chiudendo quelle spesse rendeva più cupa la zona... e
più arduo lo sguardo...
Era tesa...emozionata...ma no, emozionata
lei??
No lei non era emozionata, non poteva esserlo...
Lei era
l'esperta, la donna "matura"...
quella che riusciva a
fare un pompino, una sega ed un massaggio prostatico
insieme...
Optò per l'incenso.
Discreto, acceso in
un angolo.
La penombra in casa... e l'odore acre forte.
Che si
sarebbe mescolato, poi, ad altri odori forti.
Sì, l'odore del
sess0.
Suonò Wlady alla porta....
il ragazzo era
puntuale....
che bravo ragazzo... magari aveva anche portato
dei cioccolatini, o un mazzo di rose...
E lei si
presentò ad aprire così,
nuda.
Con indosso solo le
autoreggenti.
Nere.
Con il bordo in pizzo...

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