Alle solite...!
Quando mi chiama è nei guai, ora mi sta guardando con lo sguardo di un cucciolo.
Siamo nel suo mondo, una taverna del porto di ****, buia e fumosa, gli altri avventori?
Tutto il cosmo umano, marinai, scaricatori, alcolizzati cronici, spaccia, trafficoni e... naturalmente putt@ne, sciatte e vissute.
Lui? E' il mio amico, quello di una vita, con il quale ho diviso un periodo di pazzia. A vederlo non si direbbe capace di precipitarsi in ogni guaio a testa bassa, è grande e grosso, massiccio come un orso, una grossa testa ricciuta piantata su due spalle robuste, il viso segnato dagli anni e dalle vicissitudini.
Ogni tanto mi piace lasciare i panni soliti, quelli che vesto adesso e tornare a vivere il periodo oscuro della mia vita, lui ne fa parte.
-çazzo Lu, devi aiutarmi... e niente sermoni...-.
Stiamo bevendo, seriamente, per ubriacarci ma abbiamo appena iniziato, il solito di sempre, il solito di allora...
tequila, sale, limone e birra Corona.
Porto il bicchiere alla bocca e in quel mentre entra una ragazza, bionda, ben vestita, bella, ma cosa ci fa in questo locale?
Mi incuriosisce, la guardo mentre raggiunge il bancone, subito la fauna maschile si sveglia dal torpore e la scruta, lei parla con il gestore, questi scuote la testa, in breve è circondata dagli ubriachi che le si avvicinano e prendono ad importunarla verbalmente.
-E' in cerca di guai...- sentenzia il Marinaio.
Mi alzo e raggiungo il bancone, spingo via gli uomini e la guardo, bella veramente e giovane, elegante, occhi verdi, tacchi infiniti e belle gambe, magra, assomiglia un po'... alla... ma si... come si chiama... alla Paris Hilton? Anche quella sempre a caccia di emozioni al limite.
-Cerchi qualcuno?-.
Mi guarda e sembra che quello che vede sia di suo gradimento, guarda verso il tavolo da dove provengo, guarda il Marinaio, e anche quello pare piacerle.
-Forse si...-.
Le prendo il braccio e la porto al tavolo, il Marinaio la guarda, l'ha già catalogata, e anch'io, non mi sbaglio se penso che la piccola sia in cerca di sensazioni forti, capita a queste fanciulle, si stancano della solita vita e vogliono provare qualcosa che le faccia sentire vive.
Le diamo da bere, accetta la birra e la tequila, e mentre alza il bicchiere con la mano sotto al tavolo le tocco le gambe, mi guarda, si... ha trovato quello che cercava e le va!
Respira forte a bocca aperta mentre la frugo, sento sotto le dita la seta delle sue culottes, è facile raggiungerla, è soffice, bagnata, le passo forte le dita lungo lo spacco della sua vagina e premo, sento il suo gemito, è calda la piccola, incandescente, la penetro senza molti riguardi, le piace, geme, tutto questo sotto lo sguardo, ora avido del Marinaio, lei prende a fissarlo, mentre la tocco, si passa la lingua sulle labbra, è un gesto pieno di passione ed è chiaramente un invito e lui lo accoglie, si sposta ed ora è al suo fianco, le prende la testa con la sua manona e la tira a se, le sta mangiando la bocca, lei ricambia, lui le passa l'altra mano sui seni, li stringe, cerca i capezzoli induriti e li strizza, lei passa le sue mani sulla sua testa, mentre il suo bacino spinge verso la mia mano, vuole essere scopata dalle mie dita e l'accontento, ora con due unite le strofino forte il suo interno e sento che si bagna... si bagna, porto le dita un attimo alla bocca per sentire il suo afrore, e poi ritorno da lei e la sento aprirsi.
Guardo verso il bancone, intercetto lo sguardo del gestore e gli indico con un gesto della testa il soffitto, annuisce.
Mi stacco da lei, mi alzo e mentre il Marinaio mi guarda, la prendo per mano e la faccio alzare, la conduco alla scala che porta al piano di sopra, il Marinaio approfitta per palparle il sedere, lei subisce?
Nooo! Assolutamente....no! E' attiva, partecipe, con la mano libera tasta il pacco del Marinaio, lo mena da sopra il tessuto, è in preda alla libidine tanto e quanto noi.
Di sopra c'è un locale dove a volte dorme il gestore, sa del sudore di chi vi ha soggiornato, squallido ma adatto al momento, c'è un letto, è sufficiente per quello che dobbiamo fare, la mettiamo in mezzo, io davanti e il Marinaio dietro, le passo le mani sulle sue mammelle, ha un bel seno pieno, il seno dei vent'anni, sento il suo turgore e lo spingere dei capezzoli contro il tessuto del vestito, non ha reggiseno, sento il suo bacino che si muove, bascula contro il mio ventre e contro quello del Marinaio, si strofina contro i due manici eretti, le prendo la bocca, gliela divoro, mentre le nostre mani, quelle mie e del Marinaio la spogliano, non ha molto, il vestitino e le culottes, non si può dire che sia non venuta pronta, è bella, slanciata, vita stretta e bei fianchi, un bel sedere sporgente che ora si sta strofinando contro la verga del Marinaio, la lascio e mi spoglio e mi esamina man mano, e quando lo libero dai calzoni, non porto niente sotto, si lascia sfuggire una esclamazione di stupore, si, so che le piace, come non potrebbe, allunga una mano lo tocca, lo soppesa, lo stringe, accarezza la cappella asciutta e serica, porta l'altra mano dietro e massaggia il Marinaio, beh... dire che ha voglia è improprio, è veramente infoiata, e mentre il Marinaio si toglie i suoi indumenti, si gira a guardarlo senza lasciarmi, le piace quello che vede, un tronchetto di carne, non lungo ma grosso, appena un po' meno di una ... di birra, ci mette uno accanto all'altro e ci esamina, tocca e si inginocchia e prende ad adorarci, la sua bocca corre da uno all'altro, le mani sulle aste a menarci, ha il corpo di una ragazzina e la libidine di una putt@na navigata, ci fa avvicinare e struscia le verghe una contro l'altra, mentre le lecca a turno, tenta di prenderle ambedue in bocca ma le è veramente impossibile, uhm... che sensazione piacevole sentirlo strofinare contro un altro çazzo! Io e il Marinaio abbiamo diviso tutto e qualche volta abbiamo anche... ma questa è una altra storia, tenendoci forte per le verghe ci trascina al letto e si gira, si china in avanti, allarga le gambe e mi tira verso di se, mentre il Marinaio si porta all'altezza della sua bocca, bagno la cappella nei suoi umori abbondanti e la penetro senza complimenti, lei vuole, chiede questo, essere scopata senza riguardi, mugola... guaisce a bocca piena mentre spinge le sua natiche contro il mio ventre, il sacco dello scroto la colpisce forte ad ogni mia penetrazione, mi prende tutto fino in fondo, eppure è lungo, la scopo con forza, violentemente, l'alzo ad ogni colpo, e viene... lo sento dai fremiti, dalle vibrazioni che la scuotono e dai singulti che emette, poi ci scambiamo posto, ora è il Marinaio a f0tterla, le allarga la fiça con il suo attrezzo e ancora la sentiamo venire e venire ancora, è il nostro turno ora di godere e quasi nello stesso istante ci svuotiamo e lei assorbe tutto, lecca, ingoia la quantità esagerata di sperma che le travaso in gola e vedo quella del Marinaio che le tracima dalla vagina lungo le cosce in lunghi densi rivoli.
Non ci dà tregua e si dà da fare e con risultati positivi, pochi minuti e siamo ancora in ballo, cosa cerca?
Si... vuole farsi prendere da ambedue, assieme,fa distendere il marinaio, si impala a fatica e poi mi invita, ma così senza alcuna preparazione, senza lubrificante?
Si, è quello che vuole e io l'accontento, sputo sulla cappella ripetutamente e la punto, spingo e lei non si ritrae, anzi si offre, sento il suo anello cedere, un po' alla volta e insisto, ora sono dentro e prendo a montarla mentre la verga nella vagina sta ferma, la sento mentre la penetro, quasi la strofino la verga del Marinaio, la monto a lungo e lei ad un certo momento mi ferma e vuole il Marinaio nel suo ... e io sotto... e riprendiamo, lei mi morde la bocca, mi lecca le labbra io le sputo dentro, lui le sta veramente alesando il suo buco del çulo, lei gode come una indemoniata, poi nuovamente il piacere, l'orgasmo, ed è finita... ci fermiamo ansanti e con il respiro rotto.
Lei è la prima ad alzarsi, si pulisce sommariamente dallo sperma, si rimette le culottes di seta e si riveste, si volta verso di noi, ha un viso da gran putt@na, proprio come la... quella...
-Ora me ne vado, ho la macchina che mi aspetta...-.
E il Marinaio...
-Non crederai veramente di andartene così, vero? Ci devi pagare, noi non scopiamo gratis le putt@ne come te e ti conviene farlo, altrimenti domani ti trovi su di un cargo diretto in oriente...-
.
Lei non fa una piega, apre la borsetta... la svuota sul letto, si toglie l'orologio, gli anelli, il bracciale e li butta accanto al portafoglio.
-Va bene così?-.
Ride la spudorata, scommetto che le piace essere trattata così,, ci gode, una altra emozione nuova.
Poi lascia la stanza, ma vuole l'ultima battuta.
-E' stato bellissimo... tornerò a trovarvi...-.
Beh... penso, almeno per un po' ha risolto i problemi del Marinaio.
T.

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